Partono i lavori al monumento di Quarto e gli autobus devono cambiare percorso Il 31 farà inversione in via Carrara: capolinea spostato davanti al Gaslini LA BUONA NOTIZIA è che il restyling del monumento di Quarto - tassello fondamentale nel quadro delle celebrazioni per l'Unità d'Italia e che aveva rischiato di saltare in seguito all'inchiesta nel quale è coinvolto il capo della Protezione civile Guido Bertolaso - partirà la prossima settimana. Quella brutta è che i sacrifici legati alla presenza del cantiere saranno forse più pesanti del previsto. Ecco il principale: il capolinea del bus 31 sarà spostato dal piazzale del monumento dei Mille allo slargo davanti al Gaslini, in via Cinque Maggio, dove staziona anche il "45". Il "31" invertirà la marcia in corrispondenza dell'imbocco di via Carrara e tornerà indietro sino al capolinea. La porzione d'asfalto attorno al monumento realizzato da Eugenio Baroni e inaugurato il 5 maggio 1915 con un celebre discorso di Gabriele D'Annunzio, sarà completamente liberato da auto e mezzi pubblici. In un primo tempo si era pensato di far girare il 31 nel piazzale antistante la stazione di Quarto con capolinea davanti al monumento. Ma l'ipotesi, che avrebbe provocato la cancellazione del parcheggio davanti alla stazione, alla fine è stata scartata. L'investimento ammonta a 600 mila euro. La prima tranche di lavori, finanziati dal Consiglio dei Ministri e dal ministero dei Beni culturali, dovrà essere terminata entro il prossimo 5 maggio, quando è atteso a Genova il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (il quale, però, potrebbe essere in città già il 4). Il 5 maggio, oltre all'inaugurazione dello Scoglio di Quarto restaurato, è prevista la partenza da Quarto, sulla rotta dei Mille, dei velisti Mauro Pelaschier e Giovanni Soldini. La presenza di Napolitano trasformerebbe la manifestazione nel primo, grande evento ufficiale per i 150 anni dell'Unità d'Italia. A giorni, dunque, partiranno i lavori che si concluderanno completamente solo il 20 agosto. A dare via libera al progetto era stato Mauro della Giovampaola, ex responsabile dell'unità di missione per le celebrazioni dell'Unità d'Italia: il suo arresto, nell'ambito dell'inchiesta sulla Protezione civile, aveva fatto temere al Comune un nuovo stop al recupero del celebre monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi e ai suoi Mille. V. G.