Il giallo della morte appassiona giornali e tv dell'intero pianeta Lo stato delle ricerche presentato alla stampa internazionale Nuove rivelazioni in vista: National Geographic e Discovery Channel drizzano le antenne sull'Argentario PORTO ERCOLE. I riflettori delle più grandi testate e tv internazionali si accendono su Caravaggio e Porto Ercole e li traghettano in tutto il mondo. Dall'inizio delle ricerche condotte sui suoi presunti resti, i principali network europei e americani non hanno perso d'occhio il pittore, dedicandogli sempre più servizi e reportage, e un documentario sulla sua vita e sugli attuali studi intorno alla sua morte arriverà a breve sugli schermi di tutto il mondo. Ieri a Roma, nella sede della stampa internazionale, il dottor Silvano Vinceti, presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali, e il professor Giorgio Gruppioni, ordinario di Antropologia fisica all'università di Bologna, hanno presentato a una trentina di giornalisti di tutto il mondo gli ultimi sviluppi della ricerca avviata lo scorso aprile. Una ricerca che promette di consegnare alla storia dell'arte scoperte rivoluzionarie sulla vicenda umana di Michele Merisi proprio nell'anno in cui si celebrano i 400 anni dalla morte, avvenuta a Porto Ercole il 16 luglio 1610. Una prima importante svolta che ha incuriosito la stampa estera era arrivata all'inizio dell'anno, quando Vinceti annunciò l'ipotesi che Caravaggio soffrisse di saturnismo, l'avvelenamento da metalli pesanti comune a molti pittori. Se confermata dalle analisi sui presunti resti del pittore rinvenuti a Porto Ercole, la teoria potrebbe far riscrivere l'ultimo capitolo della vita di Merisi, «smentendone la cattiva reputazione - spiega Vinceti - che pittori mediocri e invidiosi gli hanno affibbiato e rendendogli giustizia». Ma non è tutto. Le ricerche promettono a breve nuovi importanti sviluppi e preannunciano un terremoto nella storia dell'arte che ha fatto drizzare le antenne dei network mondiali. Proprio due giganti, National Geographic e Discovery Channel, insieme alla Northern Light di Boston, sono in trattativa per realizzare e mandare in onda un documentario sulla vita di Caravaggio e sulle ricerche di questi mesi. National Geographic Usa, inoltre, sarebbe interessata anche a un reportage per la versione cartacea della testata. «Uno degli obiettivi del nostro lavoro - spiega Silvano Vinceti - è riaccendere l'interesse per Michele Merisi e ci stiamo riuscendo. In questi giorni abbiamo ricevuto decine di telefonate di giornali e tv estere e dagli Stati Uniti mi hanno confermato che, se finora Caravaggio non era tra i pittori italiani più conosciuti, adesso è nato un nuovo interesse. Una parte del documentario riguarda i luoghi dove Merisi ha trascorso gli ultimi giorni della sua vita e la nostra ricerca. Abbiamo già del materiale video, ad esempio sull'apertura della cripta, e altre riprese le faranno direttamente gli operatori stranieri». I tempi non dovrebbero essere lunghi; già lunedì sono attese le prime conferme per sapere chi si aggiudicherà la commessa. La messa in onda avverrà probabilmente entro l'anno. Un primo traguardo, questo, per Vinceti, Gruppioni e i loro collaboratori, e un'occasione da non perdere per l'Argentario. La curiosità intorno a Caravaggio, infatti, ha fatto affacciare Porto Ercole a una insperata ribalta. Per questo, a rispondere alle domande dei giornalisti arrivati dalla Spagna all'Inghilterra e dagli Stati Uniti all'Olanda, ieri c'era anche il sindaco dell'Argentario Arturo Cerulli, che non ha nascosto la soddisfazione per l'inattesa celebrità di Porto Ercole. Che, d'altro canto, non parlerà solo in inglese. La prima puntata della nuova serie di "Voyager", in onda a marzo su Rai2, sarà interamente dedicata a Caravaggio e ai luoghi dove ha trascorso gli ultimi giorni; le telecamere di tutte le tv nazionali, intanto, hanno da tempo puntato gli obiettivi sull'Argentario. «Caravaggio - spiega il sindaco Cerulli - ha "scelto" l'Argentario come luogo dove morire e per questo i portercolesi gli sono affezionati. Si può dire che a Porto Ercole si venerano due santi: Sant'Erasmo e Caravaggio. L'attenzione dei media internazionali ci fa piacere e conferisce all'Argentario un'attrattiva culturale che si aggiunge a quella ambientale e vacanziera». Doppia attesa, dunque, a Porto Ercole: per le celebrazioni dei 400 anni - per cui si sono stanziati 100mila euro - e per gli sviluppi della ricerca. Quelli scientifici ma anche, perché no, quelli di "immagine".
Caravaggio e Porto Ercole I riflettori del mondo si accendono sul mistero
Il dottor Silvano Vinceti e il professor Giorgio Gruppioni hanno presentato gli ultimi sviluppi della ricerca sulla morte di Caravaggio, che si svolge a Porto Ercole. La ricerca, iniziata lo scorso aprile, promette di consegnare alla storia dell'arte scoperte rivoluzionarie sulla vicenda umana di Michele Merisi. I principali network europei e americani stanno seguendo attentamente le ricerche e sono interessati a realizzare un documentario sulla vita di Caravaggio e sulle ricerche di questi mesi. National Geographic e Discovery Channel sono in trattativa per realizzare un documentario, mentre National Geographic Usa sarebbe interessata anche a un reportage per la versione cartacea della testata.
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