Villa Giannone, il costruttore dei parcheggi fa appello al sindaco Iervolino. Luigi Gaeta ha comprato uno spazio sui giornali definendosi "limprenditore che i bolscevichi partenopei hanno attaccato per aver ottenuto lautorizzazione per realizzare con soldi privati 53 box nella pseudo 'Villa Salimbene-Giannone" in via Caccavello. Uno spazio che è risultato per la soprintendenza di interesse storico e paesaggistico. E per questo motivo, anche se i parcheggi di via Caccavello erano stati i primi a giungere in dirittura darrivo tra le richieste presentate al Commissariato allEmergenza traffico e parcheggi, è stato bloccato. La richiesta di vincolo è partita, dopo che gli esperti della soprintendenza di Palazzo Reale hanno studiato e visitato il sito, in attesa di valutare lidoneità del progetto. I parcheggi continuano a essere allordine del giorno al Vomero: ieri allincontro promosso da Assoutenti sulla mobilità, al quale ha partecipato anche lassessore Nuzzolo, è stata sottolineata la previsione di "troppi parcheggi pertinenziali a fronte di troppo pochi di scambio e a rotazione". Sulla corsa a comprare box non ancora costruiti, interviene il presidente dellAcen Rodolfo Girardi: «La vendita di cosa futura, "su progetto", è prassi consolidata ed è previsto anche un fondo di garanzia a tutela degli acquirenti. Normalmente si arriva alla commercializzazione di un bene allinizio delle costruzione o, comunque, dopo il rilascio del permesso di costruire. Tuttavia è possibile mettere sul mercato il bene anche prima dellacquisizione delle autorizzazioni. È fondamentale però - prosegue Girardi - che linvito allacquisto riporti correttamente informazioni sullo stato della pratica ed il futuro assetto progettuale e condominiale. Invitiamo comunque a controllare bene le informazioni del venditore, i dati sono al Comune». (s. cer.)