Per 1.500 è stato disposto lo sgombero, ma i cittadini che lasciano San Fratello sono di più. Lasciano il loro paese arroccato sui Nebrodi temendo che si ripeta quanto successo già 88 anni fa, quando crollò verso il mare la zona nord del paese. San Fratello, il paese che dà il nome ad una speciale razza equina, rischia di diventare una zona fantasma. Il sindaco Salvatore Sidoti Pinto, dopo 48 ore di pioggia ininterrotta, non ha potuto far altro che constatare la pericolosità del fronte franoso che per ottocento metri da contrana Riana mette a rischio tutta la zona residenziale di nuova costruzione. «La situazione è drammatica - dice - Stiamo vedendo il paese sparire, la frana ha interessato tutto il versante nord-est, coinvolgendo la parte relativamente più nuova, comprese le scuole elementari e medie. I miei concittadini - prosegue il sindaco - si stanno trasferendo da amici o parenti che abitano che nella zona non interessata non franata o in altri paesi". Fra i sanfratellani serpeggia la paura. A lasciare il paese anche il Santo Protettore, San Nicola e il Crocifisso della Chiesa madre portati via per il rischio più che concreto di crollo della parrocchia. I muri delle case sono segnati dalle spaccature. I marciapiedi sono aperti in due e le strade sono interrotte a causa di profonde ferite nel terreno. Il fronte della frana è cresciuto in poche ore da ieri, fino a raggiungere i due chilometri. Le zone maggiormente colpite dal movimento sono le contrade Stazzone, dove è danneggiata anche la Chiesa madre, e Riana. Ma lo smottamento sta interessando anche il rione Fontananuova. Già nel 1922 il paese di San Fratello fu interessato da un grave episodio di dissesto con uno scivolamento a mare di un'ampia zona a nord del paese. In quell'occasione per il «trasferimento» degli sfollati, fu fondata la frazione di Acquedolci, sulla costa tirrenica, diventata poi paese con autonomia locale. I sindaci dei comuni dei Nebrodi, intanto, si sono riuniti a Sant'Agata Militello chiedendo, in un telegramma alla presidenza del consiglio, l'immediato intervento della protezione civile nazionale. Ma non è San Fratello l'unico paese a rischio dei Nebrodi: nei giorni scorsi un movimento franoso ha interessato anche la zona di Sant'Angelo di Brolo, dove sono state evacuate diverse abitazioni e si ipotizza la firma dello sgombero di altre sette case per mettere in sicurezza la zona. «Entro stasera al massimo domani la giunta regionale siciliana - ha dichiarato ieri pomeriggio a Sant'Agata Militello, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo in visita a San Fratello - si riunirà per proclamare lo stato di calamità sui Nebrodi. Al momento abbiamo un'idea precisa della situazione di San Fratello, anche se il quadro è in evoluzione e dobbiamo mettere insieme tutti i dati degli altri comuni in maniera tale da chiedere che il consiglio dei ministri emani un'ordinanza di protezione civile che ci consenta di intervenire più agilmente».