CAPOGRUPPO PD Se fossi nei panni del sindaco, oggi, in consiglio comunale, darei tutte le spiegazioni necessarie circa le intercettazioni telefoniche al vaglio della magistratura relative ai rapporti Verdini-Fusi che tirano in ballo anche Palazzo Orsetti. Così come cercherei di chiarire quali sono i rapporti reali tra il comune di Lucca e l'ufficio periferico toscano del ministero guidato da Matteoli (diretto da De Santis), al quale, stando a quel che la stampa ha pubblicato, il Comune avrebbe affidato la gestione (bandi, gare aggiudicazioni, controlli, contabilità) di tutti i lavori del Piuss. Mi aspetto inoltre che il sindaco chiarisca - come invece ancora non ha fatto - la questione dell'acquisto da Valore delle azioni da questa detenute nella società Lucca Polo Fiere e Tecnologia. Per un fatto di chiarezza e di evidenza, ben prima e ben oltre i tempi utili alla magistratura per emettere i suoi giudizi. Non è in questione che si voglia prendere a pretesto quel che è pubblicato per mettere minimamente in dubbio la legittimità dell'operato di chicchessia. Non è un compito che ci riguarda. È semplicemente necessario dire delle parole nette, precise, affinché il clima melmoso in cui il paese rischia ancora una volta di sprofondare non ci soffochi.
URBANISTICA - LUCCA. Grandi operazioni ora serve chiarezza
Il sindaco del comune di Lucca, PD, afferma di voler dare spiegazioni sulle intercettazioni telefoniche relative ai rapporti tra Verdini-Fusi e Palazzo Orsetti. Cercherebbe di chiarire i rapporti con il ministero toscano del ministero guidato da Matteoli e di spiegare l'acquisto di azioni da Valore. Il sindaco vuole essere chiaro e evidente per evitare di mettere in dubbio la legittimità dell'operato di chiunque. È necessario per evitare di creare un clima di insicurezza nel paese.
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