In prima pagina del quotidiano più diffuso a Livorno, il prof. Rossi lancia una proposta per suggerire al Comune una via d'uscita dalla strettoia in cui si è cacciato sull'ubicazione del nuovo ospedale a Montenero. Una proposta che sarà anche formulata con le migliori intenzioni ma che espropria i cittadini del decidere e lascia l'ultima decisione al Comune. Rossi propone di applicare la legge regionale 692007 che definisce un diritto l'effettiva partecipazione alla elaborazione delle politiche locali. Al contrario, il dibattito di questi mesi ha chiarito che la scelta di Montenero è stata compiuta senza alcuno studio preliminare comparativo tra diverse ubicazioni, senza il rispetto delle regole urbanistiche e delle sentenze della Corte costituzionale, senza un complessivo piano sanitario, senza una preventiva discussione pubblica. Non soltanto a proposito di Montenero ma anche dell'utilizzo del vecchio ospedale e della ipotesi della alienazione dell'esistente patrimonio della Asl 6. Stando così le cose, è giusto trovare rapidamente una via di uscita. Si tratta di evitare che per 78 mesi Livorno si divida tra chi vuole (con fondamento giuridico e democratico) abrogare e chi non vuole. Da novembre, si dovrà ricominciare tutto da capo se vinceranno i sì oppure costringere Livorno ad assumersi impegni di 300 milioni senza disporre di studi preliminari. Esiti rigidi che non agevolano una discussione reale del problema. Una via di uscita è auspicabile ma non può essere una procedura da prestigiatore. Del tipo, promuovere il recupero delle consultazioni pubbliche e di quel dibattito che il Comune ha scientemente evitato ma attribuendo solo una veste consultiva. Alla fine il Comune farà quello che vuole sulla delibera già assunta per l'ubicazione a Montenero. Tanto che la proposta di Rossi, in cambio di queste apparenti concessioni di dibattito, richiede che il Comitato promotore rinunci al referendum. E così i cittadini perderebbero il loro diritto ad avere la parola decisiva sull'ubicazione. Noi liberali, per recuperare lo spirito della legge regionale e le esigenze del realismo amministrativo, facciamo una proposta diversa e coerente. Sia lo stesso sindaco a dar prova di saggezza e a riconoscere di avere avuto fretta. Dovrebbe bloccare la delibera, far tutti gli studi comparativi, promuovere i dibattiti tra i cittadini e solo allora arrivare a decidere l'ubicazione del nuovo ospedale. Questa decisione richiede coraggio politico, ma, specie all'inizio della legislatura, costituirebbe un atto di serietà amministrativa, rispettoso della legalità, fruttuoso e apprezzato dai cittadini. FEDERAZIONE DEI LIBERALI
LIVORNO - CEMENTIFICAZIONE. Bloccare la delibera e promuovere un confronto
Il quotidiano di Livorno pubblica una proposta del prof. Rossi per suggerire al Comune una via d'uscita dalla situazione difficile in cui si trova l'ubicazione del nuovo ospedale a Montenero. Rossi propone di applicare la legge regionale 692007, che definisce il diritto di partecipazione alla elaborazione delle politiche locali. Tuttavia, il dibattito recente ha chiarito che la scelta di Montenero è stata compiuta senza alcuno studio preliminare, senza rispetto delle regole urbanistiche e delle sentenze della Corte costituzionale, e senza una preventiva discussione pubblica. Rossi propone di evitare che Livorno si divida tra chi vuole abrogare la scelta e chi non vuole, e di trovare una via di uscita.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo