E rispunta anche l'idea del ponte mobile per collegarla alla terraferma Entro pochi giorni partiranno i nuovi interventi di recupero, restauro e messa in sicurezza del livello superiore della Fortezza Vecchia. Tramite un protocollo d'intesa siglato fra Provincia e Soprintendenza (e grazie al finanziamento di 420mila euro assegnato a Palazzo Granducale dalla Regione), ulteriori lavori interesseranno la Fortezza nell'ambito di un progetto che ha già visto un intervento da 970mila euro (255mila provenienti da fondi statali ex legge 23793, 115mila investiti dalla Provincia e 600mila con fondi del Cipe). Destinati, fra l'altro, alla ristrutturazione della chiesa di San Francesco. Già concluse le procedure di gara per l'assegnazione dell'appalto, si tratta dunque di una seconda tranche di interventi. LAVORI: ECCO DOVE I lavori - che si stima dureranno un anno - si concentreranno sostanzialmente su due aree: il Broletto, con la sistemazione e il consolidamento del primo piano (infissi, impianto elettrico, pavimentazione), e un secondo locale sul lato nord delle mura, che vedrà, oltre agli stessi lavori previsti per il Broletto, anche il ripristino del paramento murario in un'area di circa 300 metri quadri. L'esecuzione dei lavori sarà seguita da un gruppo intersettoriale costituito da personale di Provincia e Soprintendenza. «La Provincia rispetta le varie prerogative e non vuole scavalcare competenze altrui ma si mette a disposizione - precisa il vice presidente Fausto Bonsignori - per discutere delle modalità con cui valorizzare i nostri beni e il nostro patrimonio». LA "PORTA DAL MARE" Un rinnovato interesse verso il recupero della Fortezza, che sembra trovare conferma nella presenza, ieri mattina a Palazzo Granducale, di quasi tutti i soggetti interessati: da Roberto Nardi, presidente della Camera di Commercio (che ha in consegna la parte inferiore del bene) al soprintendente Guglielmo Malchiodi fino gli assessori Paolo Cocchi (Regione), Paolo Pacini (Provincia), Mario Tredici e Paola Bernardo (Comune). Bonsignori ha annunciato l'istituzione di un tavolo di confronto che partirà lunedì 22 febbraio e in cui saranno coinvolti gli enti. «La Fortezza dovrà diventare la porta d'ingresso dal mare verso la Toscana. Come Provincia - prosegue il vicepresidente - ci impegniamo a lavorare per parlare di programmazione, di progetti, di recupero e di adeguamento della Fortezza, oltre che dell'auspicata istituzione di un partenariato forte per cercare così di recuperare ulteriori finanziamenti utili al restauro». Un'unione di intenti potenzialmente remunerativa: sul piatto ci sarebbe una disponibilità di altri 6 milioni di euro. Soldi dell'Unione europea nell'ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia «Marittimo», che premia i migliori piani di recupero del patrimonio culturale in partenariato. IDEA: L'ASCENSORE L'architetto Malchiodi e l'assessore Tredici hanno invece detto di voler consegnare la Fortezza sia ai livornesi, come luogo di incontro, che ai turisti, come luogo d'accoglienza. Ed è saltata di nuovo fuori l'idea di un ascensore e di un ponte mobile per collegarla alla terraferma e consentire ai turisti in scalo dalle navi crociera l'ingresso in città. La fase "creativa" sembra essere solo all'inizio.