In primo piano Via libera al progetto, cantieri aperti a fine anno AGGIUNGI duecento metri per i vigili, trova centotrenta metri quadri per le ambulanze, tieni stabile il numero degli appartamenti («non uno oltre i trentatré già previsti nel piano» è stato il monito di Mario Margini), non modificare nemmeno di un metro il punto qualificante del progetto, la casa dello studente grande cinquemila metri quadri, bellissima ma poco redditizia dal punto di vista della quadratura dei conti. Sembra il "gioco del quindici" questo project financing per corso Sardegna che ieri mattina ha trovato una quadra (quasi) definitiva: presentato il Puo (ignobile acronimo: significa Progetto urbanistico operativo) il penultimo giorno dell'anno al Comune, entro la fine di marzo il piano - che Repubblica è in grado di anticipare - arriverà all'approvazione del consiglio comunale. C'è già un doppio, fondamentale assenso preventivo: la Provincia ha detto ok per la parte idraulica, la Sovrintendenza alle Belle arti ha chiesto la salvaguardia di metà dei manufatti esistenti. Così, ad esempio, i negozietti che si affacceranno su corso Sardegna (complessivamente quattromila metri quadri) troveranno posto nei vecchi stalli degli operatori del mercato all'ingrosso, salvando le antiche strutture. Tagliando a metà, orizzontalmente, l'antico spazio del mercato, la parte più vicina a corso Sardegna resterà in piedi, mentre la parte sul retro verrà demolita, e lì troveranno spazio residenze e Casa dello studente. L'architetto Egizia Gasperini, che sovrintende al project financing vinto dalla Rizzani de Eccher, ha discusso a lungo con i tecnici del Comune come far venire il gioco del quindici, come trovare una quadra nella destinazione degli spazi. Con due supermercati di medie dimensioni o uno di grandissime sarebbe tutto risolto, ma anche su questo il Comune non si muove di una virgola: c'è spazio solo per una media struttura (quindi mille metri quadri al massimo) "con trasferimento di licenza". Tradotto, significa che neanche questa volta Esselunga riuscirà ad aprire a Genova (dove non ha licenze, a meno che - cosa sommamente improbabile - ne acquisti una dai diretti concorrenti): se la giocheranno - dicono i "bene informati" - Conad, Basko e forse Dì per dì, cioè Carrefour. Il piano definitivo è riassunto nella tabella: cinquemila metri quadri di verde attrezzato e impianti sportivi, altrettanti per la Casa dello studente, quattromila per il centro diagnostico della Bassa Valbisagno, quattromila metri quadri di pubblici esercizi e negozi di vicinato (compreso un grande ristorante self service dove si entrava al mercato), due asili nido (per 120 bambini), la nuova sede del Teatro Garage, la sezione dei vigili e il centro di aggregazione giovanile gestito dal Municipio, la sede delle assistenti sociali e 1500 metri di centro sportivo e palestre. «Ovviamente - spiega Margini - ne parleremo ancora con i cittadini e gli operatori della zona. Una cosa è chiara: corso Sardegna ha perso un motore e ne stiamo montando un altro, nuovo di zecca». L'apertura dei cantieri? «Spero settembre, comunque dipende dall'operatore che ristrutturerà l'area e non da noi. Ma siamo ottimisti».
Case, negozi e asili nido così rinasce l'ex mercato
Il progetto per il corso Sardegna a Genova ha trovato una quadra definitiva. Il progetto, presentato al Comune il 30 dicembre, ha ricevuto l'approvazione preventiva della Provincia e la salvaguardia dei manufatti esistenti dalla Sovrintendenza alle Belle arti. Il piano prevede la demolizione di parte del mercato all'ingrosso e la costruzione di residenze, una Casa dello studente e un centro diagnostico della Bassa Valbisagno. Il progetto include anche spazi per i vigili, un centro sportivo e palestre, e una sezione dei vigili. La destinazione degli spazi è stata discututa con i tecnici del Comune e si è cercato di trovare una soluzione che non preveda la costruzione di supermercati.
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