L'inchiesta Qual è stato il ruolo di De Santis e Della Giovampaola? LA GRANDE indagine si muove verso gli Uffizi. La procura ha deciso di rivolgere l'attenzione anche ad aspetti fino ad ora meno esplorati del sistema di aggiudicazione degli appalti per le grandi opere. A Firenze si faranno accertamenti sulla gara per i lavori che dovrebbero portare al raddoppio della grande galleria. Ma ci sono anche cantieri che verranno controllati ex novo, come quello per Villa Salviati, affidato ad uno degli imprenditori finiti sotto indagine. «I lavori non si sono mai fermati e continuano a procedere a pieno ritmo», rassicura la soprintendente del polo museale fiorentino, Cristina Acidini. Anche il commissario per i nuovi Uffizi Elisabetta Fabbri, nominata il 27 novembre scorso, sottolinea, uscendo a tarda sera dal suo ufficio fiorentino che i cantieri non si fermano. «Per chi è qui dal 1981 aggiunge il direttore della galleria Antonio Natali - i tempi non intimoriscono più. Abbiamo avuto comunque rassicurazioni che non dovrebbero esserci ritardi e contiamo che sia realmente così». Due dei soggetti maggiormente coinvolti nell'indagine partita da Firenze sono funzionari romani della cosiddetta "Ferratella", il dipartimento preposto ai grandi eventi, che in tempi diversi sono arrivatia lavorare a Firenze. Si tratta di Fabio De Santise Mauro Della Giovampaola, Che adesso si trovano in carcere. Il primo da oltre un anno è il provveditore delle opere pubbliche in Toscana, il secondo da un paio di mesiè "soggetto attuatore" dei Nuovi Uffizi. È entrato nella partita quando, circa un anno fa, la sovrintendente Paola Grifoni, che era anche la direttrice dei lavori, gli ha sottoposto il contenzioso aperto con la AtiCcc in merito a costi aggiuntivi per una variante del grande cantiere e per l'affidamento del secondo lotto di lavori, tuttora da assegnare (e da finanziare). Secondo le intercettazioni degli inquirenti fiorentini, De Santis si è impegnato per far entrare nell'affare Uffizi personaggi con cui aveva già collaborato per altre grandi opere. La nuova indagine cercherà proprio di approfondire questi aspetti, per capire se ci sono profili di reato in questi comportamenti. Una delle persone contattate da De Santis è Giampaolo Imbrighi, già autore del progetto del polo natatorio di Valco San Paolo per i mondiali di nuoto del 2009. L'opera venne affidata ad una impresa riferibile a Francesco De Vito Piscicelli, uno degli imprenditori coinvolti maggiormente nell'inchiesta. Ecco cosa dice De Santis il 17 aprile 2009 a Maria Pia Forleo, funzionaria della "Ferratella": «... senti Piuccia io non so come sono gli impegni tuoi... però penso che ti potrebbe pure far piacere... io sto qui con Paola Grifoni... c'abbiamo una questione degli Uffizi... nella seconda fase da esaminare al comitato... il comitato forse lo faremo il 6 di maggio... però martedì abbiamo organizzato una giornata per cui viene anche Guido Cerruti che io sto coinvolgendo in questa cosa... viene Giampaolo Imbrighi... viene Dario Zaninelli... perché non passi una giornata con noi martedì... così io ti metterò in commissione perché c'è una questione legata al bando...». Cerruti è un avvocato, ecco come spiega il 17 aprile la questione ad una collega, Raffaella Di Tarsia: «... mi chiama Fabio... mi cerca: "Guido! senti allora martedì devi venirea Firenze"... io gli chiedo di cosa si tratta: "C'è una combinazione unica per cui voi vi dovete occupare degli Uffizi eccetera... una cosa molto importantissima... perché a me sembra questa l'occasione irripetibile». Di Tarsia condivide: «Irripetibile». Cerruti: «...capisci?... se mettiamo le mani eh... te senti uno sponsor... mica uno qualsiasi insomma...». L'avvocatessa, ad aprile, ipotizza già una soluzione: «Viste le urgenze e cose si nomina un commissario... tipo "sblocca cantieri"». Il commissario in effetti arriverà ma molti mesi dopo, solo il 27 di novembre dopo che è stata tolta la direzione dei lavori a Grifoni, trasferita poi a Bologna. Ruota intorno a De Santis anche la vicenda della scuola marescialli a Firenze. Nel registro degli indagati comparirebbero i nomi di persone che la scorsa settimana non sono state perquisite, ma che, comunque, hanno ricevuto avvisi di garanzia. Un altro cantiere su cui si lavorerà a fondo è quello di Villa Salviati, affidato all'imprenditore Ciotola, coinvolto per i suoi rapporti con De Santis in un pezzo dell'inchiesta che riguarda appaltia Roma. SORVEGLIATI La Procura di Firenze ha deciso di puntare gli occhi sui lavori dei Grandi Uffizi per capire se ci sono state eventuali irregolarità
FIRENZE - La Procura vuole veder chiaro nell'appalto sui Grandi Uffizi
La Procura di Firenze ha deciso di indagare sul ruolo di due funzionari della "Ferratella", Fabio De Santis e Mauro Della Giovampaola, coinvolti nell'affare dei Grandi Uffizi. De Santis, provveditore delle opere pubbliche in Toscana, e Della Giovampaola, "soggetto attuatore" dei Nuovi Uffizi, sono stati arrestati e sono in carcere. L'indagine si concentra sui cantieri per i Grandi Uffizi, in particolare su quelli per la galleria e per Villa Salviati, affidato all'imprenditore Ciotola. La Procura vuole capire se ci sono state irregolarità nell'affidamento degli appalti e se ci sono stati comportamenti illeciti.
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