Pincio: fondi privati per i restauri Nuovo atto vandalico: danneggiata la fontana del Bernini in via Veneto Nuovo sfregio ieri nel cuore della Roma barocca. La Fontana delle Api del Bernini in via Veneto (del 1644) è stata danneggiata da sconosciuti probabilmente in tarda serata: decapitata con un colpo netto una delle tre api che compongono lo stemma dei Barberini. L'allarme è stato dato da un passante che ha notato la macchia chiara sulla pietra e, quindi, la mancanza di un pezzo. La fontana, in travertino, è stata già più volte ricostruita e sottoposta ad accurati restauri. Il monumento raffigura una conchiglia a due valve. Sull'ennesimo atto vandalico indagano i vigili urbani del I gruppo. Per una nuova notizia sconfortante, una novità in positivo. Sempre ieri, un gruppo privato si è fatto aventi dichiarando la propria disponibilità a finanziare il restauro delle statue di Villa Borghese sfregiate pochi giorni fa. «Ai marmi danneggiati del Pincio pensiamo noi. Li faremo tornare nuovi». L'offerta - dopo lo scempio sulle tre statue del Ninfeo di piazza del Popolo -arriva dalla Fondazione «Cittàltalia», presieduta da Giuseppe De Rita, che ieri ha incontrato il sindaco Veltroni con il quale ha parlato, fra l'altro, di altri possibili interventi sulla città. Con una clausola. Quella che dovranno essere i romani ad indicare se sono d'accordo su questo restauro. «Perché la nostra fondazione, nata solo un anno fa - spiega il segretario generale Ledo Prato - vuole che siano i cittadini i protagonisti del recupero del patrimonio storico ed arti stico della loro città. Dovranno, quindi, essere loro stessi ad indicare le loro preferenze, attraverso il nostro sito. Così queste statue potranno entrare tra i primi venticinque interventi che abbiamo stabilito in altrettante città». La somma per il restauro dei due «Angeli» ottocenteschi di Filippo Gnaccarini e Massimilia no Labourer, oltre alla statua imperiale del II secolo dedicata a Igea, sfregiate a colpi di pietra il 14 luglio scorso, è stata calcolata in circa 50 mila euro. Una cifra alla quale si potrebbero aggiungere altri fondi, per un altro intervento: «Abbiamo in mente - aggiunge Prato - L'ingresso barocco della Chiesa di Santa Anastasia in via dei Cerchi». Ma i romani dovranno essere protagonisti del restauro anche contribuendo personalmente, sia pure con un solo euro. Perché la «Fondazione per il patrimonio culturale delle città d'Italia», in breve «Cittàltalia», ha indetto per il 25 e il 26 settembre la prima edizione delle «Giornate» di raccolta dei fondi per i beni culturali. Il sito della Fondazione è www.cittaitalia.it