Hanno portato via 1170 euro in contanti e si sono lasciati alle spalle quasi 20 mila euro di danni i ladri che si sono introdotti nella Scuola Grande di San Giovanni Evangelista durante la notte del 16 febbraio. Migliaia di euro che si vanno ad aggiungere ai circa 500.000 necessari per effettuare i lavori di manutenzione sul tetto e il restauro delle parti esterne del palazzo ma in fondi per questi progetti non ci sono. Il furto è avvenuto l'altra notte. I ladri sono entrati da una finestra, che era appena stata restaurata, distruggendola. Non era interessati alle tantissime opere d'arte, ma ai soldi visto che forse sapevano che la sera stessa c'era stato un concerto. Quei soldi, però, non c'erano e i ladri sono andati di stanza in stanza, rompendo le porte antiche per entrare, forse con un piccone trovato in giardino. Alla fine il bottino è stato «magro» in confronto ai danni provocati. «E' una disperazione», dice il cancelliere della Confraternita della Scuola, Antonio Cecchini, «non so dove troveremo anche questi soldi». La costosissima manutenzione della Scuola è in parte coperta dall'attività di convegnistica e culturale. «Ma senza aiuti i lavori non sono realizzabili». All'esterno dell'edificio si possono già notare le impalcature necessarie per la messa in sicurezza della strada a causa del deterioramento di alcune strutture in marmorino del 1700 che la Sovrintendenza ai beni culturali ha dichiarato non demolibili. Solo questi lavori costeranno 180mila euro e, in attesa di finanziamenti, la Confraternita è costretta a pagare il noleggio delle impalcature senza dare inizio ai lavori. Dal tetto, inoltre, si verificano delle perdite d'acqua che minacciano di rovinare gli stucchi ed ora si aggiunge a questi problemi anche l'ipotesi di dotare l'edificio di un sistema anti-intrusione il cui costo è quantificabile in 40 mila euro. «Solo per sistemare la finestra ora danneggiata dai ladri erano stati necessari 4800 euro per poterne preservare la struttura in metallo e vetro, a causa dei danni compiuti per entrare dovrebbe essere rifatta completamente da un artigiano con una spesa di ulteriori 7000 euro», spiega Cecchini. La sera del 15 febbraio si era tenuto un concerto negli spazi della Scuola e l'ipotesi della possibile presenza di un incasso ha probabilmente spinto i ladri ad introdursi da una finestra; negli uffici della Confraternita hanno trovato solo 140 euro, e si sono poi spostati negli spazi dell'Istituto veneto dei beni culturali forzando le porte e trovando altri 1000 euro, L'obbiettivo era quello di trovare soldi in contanti ma per farlo hanno persino cercato di aprire la cassaforte medievale esposta e la cassetta per le offerte dove hanno raccolto altri 30 euro. La Scuola ha al suo interno opere di grande valore artistico ed architettonico come lo scalone monumentale realizzato da Mauro Codussi e il salone progettato da Giorgio Massari nel 1700 ma che attualmente può contare solo sull'impegno dei volontari per la sua gestione quotidiana.
VENEZIA - Il furto. Ladri vandali alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. Rubano duemila euro ma fanno danni per 20 mila. La Confraternita: non sappiamo come pagare i restauri.
La Scuola Grande di San Giovanni Evangelista è stata oggetto di un furto notturno. I ladri hanno portato via 1170 euro in contanti e hanno causato danni di circa 20 mila euro. Il bottino è stato magro in confronto ai danni provocati. La Confraternita della Scuola ha bisogno di fondi per effettuare i lavori di manutenzione sul tetto e il restauro delle parti esterne del palazzo, ma non ne ha. I ladri sono entrati dalla finestra appena restaurata e hanno distrutta la stessa. La costosissima manutenzione della Scuola è in parte coperta dall'attività di convegnistica e culturale, ma senza aiuti i lavori non sono realizzabili.
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