La segreteria nazionale della Conf.Sal-Unsa Beni Culturali, in una nota, ricorda che «in riferimento al commissario delegato per i Nuovi Uffizi», Elisabetta Fabbri, «con una vibrante protesta, ha invitato il ministro Bondi, il capo di gabinetto Nastasi e il direttore generale Cecchi ad assumersi le proprie responsabilità e a prendere una posizione univoca se veramente si vuole finire i lavori dei Nuovi Uffizi per tempo»: per Conf.sal-Unsa, l'unica soluzione è quella di «riportare a Firenze la stazione appaltante presso la direzione regionale» e ripristinare le «dovute competenze (R.u.p. e direzione lavori) all'interno della soprintendenza ai beni architettonici». Conf.sal-Unsa, inoltre, chiede di «rivedere il corrispettivo di ingaggio del commissario delegato che, se non corretto, in poco meno di due anni di presenza a Firenze, si porta a casa oltre 2,5 milioni». «Di fatto, a oggi precisa nella nota Learco Nencetti della segreteria nazionale la nomina del commissario delegato ha generato un'impasse di fermo amministrativo e decisionale che va avanti da oltre 60 giorni. E questo impasse rischia di penalizzare l'opera pubblica Cantiere Nuovi Uffizi».