Mostre, convegni, concerti, pubblicazioni, spettacoli teatrali e le inevitabili polemiche: tutto per celebrare Caravaggio, uno dei pittori più amati che compresi, più avvolto nel mito che conosciuto storicamente. Proprio «mettere in luce questa complessa e contraddittoria personalità», come spiega il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, è l'obiettivo delle celebrazioni per i quattrocento anni dalla morte (avvenuta nel 1610) dl Michelangelo Merisi, universalmente noto come il Caravaggio. Un insieme di eventi organizzati dal Comitato Nazionale e presentati ieri a Roma, «per indagare meglio nelle sue opere, nella sua vita», afferma Maurizio Calvesi, presidente del Comitato, «per cercare di sfatare quel mito di pittore maledetto che ha perseguitato il Caravaggio». Scopo centrale del Comitato è, infatti, quello di realizzare mirate iniziative di conoscenza, dl riflessione e di dibattito sull'arte di Michelangelo Merisi. Ed ecco, allora, che si comincia con una grande mostra, che aprirà i battenti venerdì prossimo nella capitale alle Scuderie del Quirinale, che esporrà 23 dipinti provenienti dal gruppo dl opere che la storiografia considera certamente attribuibili all'artista. Ma le polemiche sono dietro l'angolo. Per esempio, quella innescata da Vittorio Sgarbi a proposito del restauro dell'opera caravaggesca L'adorazione dei pastori, proveniente dal Museo Regionale di Messina, ed esposto alla Camera. «Un'operazione sbagliata dello Stato e il vantaggio di privati che piuttosto che restaurare un'opera famosa torna a restaurare un dipinto che non ne aveva bisogno»: così dichiara Sgarbi, intervenuto alla presentazione delle manifestazioni per il quarto centenario della morte di Caravaggio. Sgarbi, anzi, definisce senza mezzi termini l'operazione «un insulto al pubblico», visto che «l'istituzione candidata a restaurare le opere d'arte in Italia è l'istituto per il restauro. Tra l'altro quel dipinto non aveva nulla da restaurare. Lo conosco bene. L'ho esposto a Salemi e a Messina. È una cosa che non può essere taciuta». In tema di convegni, in autunno, sempre a Roma, sono previste tre giornate di studio curate da Alessandro Zuccai all'Accademia dei Lincei, sul tema Caravaggio e I Caravaggeschi tra sacro e profano. «Interverranno i più grandi specialisti e studiosi del maestro», spiega Zuccari, perche l'idea è quella dl «Indagare il tema del rapporto tra il suo operato e quello dei suoi epigoni, cogliere quanti caravaggeschi lo siano veramente, o se si sono distaccati dal maestro». Altra iniziativa importante: il 12 maggio aprirà all'archivio di Stato di Roma la mostra sui Documenti restaurati di Caravaggio. L'occasione, finalmente, per conoscere e indagare documenti sconosciuti su vita e opere del Caravaggio, che, con tutta probabilità, ribalteranno i luoghi comuni sulla figura di uomo e artista coinvolto in tanti atti giudiziari.
ROMA - Sgarbi all'attacco Errato restaurare quel Caravaggio.
Il Comitato Nazionale ha organizzato una serie di eventi per celebrare i 400 anni dalla morte di Caravaggio. La mostra, che aprirà venerdì prossimo alle Scuderie del Quirinale, esporrà 23 dipinti attribuiti all'artista. Tuttavia, le polemiche sono presenti, come quella di Vittorio Sgarbi a proposito del restauro dell'opera "L'adorazione dei pastori". Sgarbi definisce l'operazione un insulto al pubblico e afferma che il dipinto non aveva bisogno di restauro.
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