«Non sa certo il quadro di Caravaggio a salvare la Galleia Corsini, Civuole un progetto, un'idea». Torna sulle sorti della Galleria romana il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, a margine della conferenza stampa sulle manifestazioni per il lV centenario della morte di Caravaggio. Nella Corsini, ha spiegato Giro, rimarranno le opere documentate negli inventari Corsini, circa 300 delle oltre 600 attuali, tra cui appunto il capolavoro di Caravaggio, il magnifico San Giovanni Battista. Ma non è sufficiente. «Valorizzeremo la Galleria perchè è straordinaria», ha detto il sottosegretario, «ma sta andando inevitabilmente verso il declino». Peccato. A salvarla, secondo Giro, potrebbe essere solo una fondazione o un consorzio che comprenda anche la gestione della Biblioteca Corsiniana e dell'Orto botanico. Corsini a parte ieri sono state presentate le tante iniziative che, in tutta Italia, celebreranno i quattrocento anni dalla morte di Michelangelo Merisi. Si inizia proprio a Roma, venerdì, con la grande mostra alle Scuderie del Quirinale, «una mostra che vuole essere un omaggio a Caravaggio», spiega Claudio Strinati, ideatore della mostra, «in cui sono esposti ventitré dipinti provenienti dal gruppo di opere che la storiografia considera certamente attribuibili all'artista». Tra i dipinti esposti anche il capolavoro che decora il gabinetto scientifico del Cardinal Del Monte a Palazzo Boncompagni Ludovisi. Si tratta di un olio su muro di tema alchemico con Giove, Nettuno e Plutone sovrastanti gli elementi dell'universo che l'artista raffigura facendo tre autoritratti completamente nudi, censurati in seguito. In tema di convegni in autunno, a Roma all'Accademia dei Lincei, Caravaggio e i Caravaggeschi tra sacro e profano, tre giomate di studio curate da Alessandro Zuccari. Inoltre, il 12 maggio aprirà all'archivio di Stato di Roma la mostra sui Documenti restaurati di Caravaggio: «Faremo vedere i documenti sconosciuti su vita e opera del Caravaggio, che ribaltano la figura di uomo e artista coinvolto in tanti atti giudiziari», ha spiegato, il direttore Eugenio Rosario: «Sarà possibile sentirlo parlare, in tutte quelle testimonianze scritte per capire aspetti poco noti». La conferenza stampa di ieri è stata anche occasione per Vittorio Sgarbi, interevenuto alla presentazione, di criticare il recente restauro del dipinto del Caravaggio esposto alla Camera dei deputati. Si tratta di «una operazione sbagliata dello Stato», ha detto il critico d'arte, «e il vantaggio di privati che piuttosto che restaurare una opera famosa torna a restaurare un dipinto che non aveva bisogno. E' un insulto al pubblico l'istituzione candidata a restaurare le opere - d'arte in Italia è l'Istituto per il restauro».