Sequestrati 40 busti, coppe e statuine. La Soprintendenza: "Perfette imitazioni di abili falsari" Ancona Quasi certamente si tratta di falsi, ma imitazioni così ben riuscite da far pensare a un contrabbando organizzato di reperti archeologici taroccati, messi poi in vendita addirittura nelle aste via Internet. Il sequestro fatto in porto sabato mattina dalla Guardia di finanza potrebbe aver svelato un canale parallelo del mercato antiquario, alimentato non da scavi clandestini ma da un artigianato artistico che "clona" alla perfezione i pezzi originali de'epoca antica. Le Fiamme gialle del Comando provinciale di Ancona, insieme ai funzionari della Dogana, hanno scoperto 40 reperti archeologici greci, fra cui coppe, statuine, un busto femminile e una testa fittile. I finanzieri del Gruppo di Ancona, guidati dal capitano Claudio Di Luca, nel corso della loro attività di controllo per la repressione di traffici illeciti nel porto dorico, avevano controllato un furgone con targa inglese appena giunto dalla Grecia a bordo di un traghetto. Lo guidava un 48 enne originario di Cipro ma cittadino inglese, denunciato a piede libero per contrabbando. L'operazione, a cui hanno collaborato anche i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, ha consentito di scoprire i reperti, tra cui c'erano anche quattro unguentari e parti di anfore e di telai, custoditi in tre scatoloni dietro un divano. Del ritrovamento è stata subito informata la Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, che ieri pomeriggio ha dato un primo responso sull'originalità dei reperti. Secondo l'esperto, che si è riservato di dare un giudizio definitivo solo dopo altri esami scientifici, il materiale trovato nel furgone del cittadino inglese sarebbe costituito da falsi palesi e reperti di dubbia originalità. Ma il sequestro assume comunque un rilevante interesse per la storia del costume e "può aiutare a comprendere meglio i meccanismo del mercato antiquario". Secondo il perito della Soprintendenza ci si dovrebbe trovare in presenza di "abili falsari che imitano perfettamente gli originali", tanto da lasciare dei dubbi perfino ad esperti del settore, che possono risolvere il dubbio solo con indagini scientifiche sulla datazione o con confronti all'americana con altri reperti originali. Gli oggetti sequestrati ricalcano lo stile di reperti della civiltà greca risalenti a epoche tra l'VIII e il V secolo avanti Cristo. La Finanza ha fatto già i primi accertamenti, scoprendo che reperti del genere si trovano anche in vendita sulle aste online di ebay. Ancona Un sequestro di 40 reperti archeologici greci falsificati, fra cui coppe, statuine, un busto femminile e una testa fittile, è stato fatto dalla Guardia di finanza nel porto di Ancona e dalla Dogana di Ancona. Il materiale era nascosto a bordo di un furgone con targa inglese sbarcato da un traghetto greco. L'autista, un cipriota residente in Gran Bretagna, è stato denunciato.