Roma, 16 feb. - (Adnkronos) - Gianfranco Cerasoli, confermato nel ruolo di segretario generale, nella sua relazione al terzo congresso Nazionale della Uil Beni e Attivita' Culturali punta il dito sul tema della ricostruzione dei beni culturali post terremoto in Abruzzo. "A distanza di dieci mesi - sostiene il sindacalista - tutto il patrimonio vincolato privato e pubblico, tranne rare eccezioni e' lasciato a marcire sotto l'inclemenza del tempo cosi' come le Chiese che stanno continuando a sfarinarsi giorno per giorno con il rischio che la somma ipotizzata di tre miliardi di euro sia ormai ampiamente superata dall'ulteriore peggioramento della situazione". Cerasoli, aquilano, rivendica la necessita' che la ricostruzione sia riattribuita alle competenze della Direzione Regionale e delle Soprintendenze che ha capacita' tecnico scientifiche e le risorse umane necessarie a garantire il rispetto delle norme del Codice dei Beni Culturali ma anche le linee guida per una ricostruzione che tenga conto dei requisiti per la prevenzione del rischio sismico.