Fondato con lo scopo di richiamare l'attenzione sullo storico edificio CASCINA. A 1.100 anni dalla fondazione dell'abbazia di San Savino, nasce il Centro studi umanistici dedicato, appunto, all'abbazia di San Savino. E' evidente lo stato di incuria, di degrado e malconservazione di questo bellissimo monumento, che è un esempio di monastero benedettino ed è l'unico monumento di rilievo nazionale che possiede il Comune di Cascina. Per questo motivo, Luca Nannipieri, insieme ad un team di ricercatori, avvocati e studiosi, ha fondato il centro studi umanistici. Si tratta di un centro permanente che progetta e realizza, non solo nell'abbazia, ma anche a Pisa e in tutta Italia convegni, laboratori, eventi, mostre, studi, congressi a livello professionistico, attorno ai due grandi temi che, fin dall'antichità, hanno coinvolto l'animo e la discussione degli uomini: la bellezza e la giustizia. Le attività sono svolte in collaborazione con dipartimenti delle università italiane, teatri stabili, Soprintendenze e Arcidiocesi. «La Badia di San Savino - spiega il direttore e fondatore Luca Nannipieri - cade a pezzi per ignoranza e incuria. L'obiettivo del Centro è accendere i riflettori su due cose: la prima è appunto il degrado in cui versa l'abbazia; la seconda è che lamentarsi soltanto coi politici e con la Soprintendenza non serve a nulla, perché l'eventuale inefficienza della politica si combatte soltanto con una maggiore consapevolezza dei cittadini su ciò che di imperdibile e splendido ha fatto l'uomo nella sua storia».