E' terminato il primo semestre delle mostre: solo undici hanno superato i centomila visitatori, una sola i trecentomila È terminata la prima parte della stagione 2004 delle mostre d'arte, con sorprese. Solo 11 mostre hanno superato i 100 mila visitatori di cui tre i 150 mila e una sola i 300 mila e questo conferma la fragilità del sistema. Fra le città rappresentate c'è una estrema parcellizzazione (dieci città per 11 esposizioni) e questo potrebbe essere un segnale positivo, con un profondo rimescolamento. Roma è rappresentata solo da due mostre e questo significa il peggior risultato da molti anni a questa parte indipendentemente dalle posizioni che ad ogni modo sono di retroguardia. Fra la periferia artistica e turistica d'Italia c'è la conferma di Ferrara che in nome degli Este ha saputo organizzare un triplice evento, uno dei maggiori successi dell'anno; l'inserimento a sorpresa (difficile da ripetere) di Bassano del Grappa grazie al genio Canova; l'inserimento di Torino che si è affidata a Chagall e di Napoli con Richard Serra che ha utilizzato l' "effetto traino" del Museo nazionale archeologico che lo ospitava. E la conferma di Rovereto che al carattere periferico nell'organizzazione cultural-turistica italiana aggiunge quello geografico, ma anche l'attrazione del più nuovo e innovativo museo per l'arte moderna e contemporanea. Firenze ha riconquistato la testa della classifica con un primato non inquinato o drogato dai visitatori degli Uffizi o della Galleria dell'Accademia che transitano nel bilancio delle mostre. Questa volta i 306.774 visitatori a Palazzo Strozzi sono tutti farina della mostra di maggiore successo che ha utilizzato uno dei pittori più amati in assoluto (Botticelli) a cui è stato aggiunto Filippino (Lippi), autentica scoperta per il grande pubblico, non per la storia dell'arte. Il primato è fortificato dalla media generale più alta con 2.495. Genova ha sfruttato in pieno la sua posizione di "Capitale europea della cultura", ma bisogna cominciare a considerarla non più periferia. A quel polo di valore europeo rappresentato oramai dall'Acquario e dalle sue file di visitatori, ha saputo schierare una città in mostra a cominciare dalle facciate dipinte dei palazzi nobiliari, un porto rinnovato negli spazi e nel fascino, esposizioni a Palazzo Ducale come questa di Rubens che non è un grande nome affittato per l'occasione, ma uno dei geni della pittura di casa a Genova e nelle grandi collezioni genovesi. La mostra di Rubens (seconda in questa particolare classifica) è andata molto vicina ai 200 mila visitatori (195.000 secondo l'arrotondamento degli organizzatori) con una media che dopo 99 giorni ha sfiorato 2.000 (1.970). Terza posizione per Ferrara. L'apertura per la prima volta del castello al centro della città, sottratto agli uffici e ora tutto riservato alla cultura e alla visita, la mostra sugli artisti e letterati degli Este nel Rinascimento e la mostra sul camerino di alabastro, hanno attirato (con un solo biglietto) 169.615 visitatori con una media di 1.501 in 113 giorni. Una sorpresa positiva in queste dimensioni. Come la presenza al quarto posto di unoutsider, Bassano del Grappa. Il Canova aggravato da quel neoclassicismo che nella testa della gente non suona molto bene, ha smentito molti e in 149 giorni ha avuto 146.562 visitatori cioè quasi la media di mille (984). Anche Perugia ha sfruttato la grande occasione, la mostra da anni attesa sul Perugino "divino pittore", ed ha conquistato la quinta posizione con certezza di miglioramento grazie al prolungamento al cinque settembre. La mostra principale alla Galleria nazionale dell'Umbria ha avuto fino al 14 luglio (138 giorni) un totale di 130.814 visitatori con una media di 947. Risultati ancora più soddisfacenti considerando le sei mostre sparse per l'Umbria e legate a Pietro Vannucci, al suo tempo e al suo mito (179.089 visitatori, media 1.298). A Torino, Galleria di arte moderna, Chagall ha confermato il suo fascino di moderno classico conquistando il sesto posto: 116.974 visitatori, media 1.314 in 89 giorni. Subito dopo vengono le sculture monumentali di Serra debitrici però del Museo archeologico di cui condividevano il biglietto: in due mesi 108.092 visitatori, media 1.772. Milano è ottava con la bella mostra di Van Dyck che pur avendo avuto 102.788 visitatori in 119 giorni (media 864) deve essere considerata un po' al di sotto delle aspettative coltivate dalla qualità e dall'impegno. Finalmente Roma, nono posto. Con la magra soddisfazione di salire all'ottavo superando alla fine Milano perché i tesori degli Aztechi, Fondazione Memmo a Palazzo Ruspoli, devono ancora raccogliere i visitatori di cinque giorni. Per ora, dopo 116 giorni, hanno avuto 101.680 visitatori (media 876). Roma è rappresentata anche dalla mostra di Klee al complesso del Vittoriano i cui organizzatori hanno deciso di fornire i dati solo fino a 91.939 visitatori, con ancora 46 giorni di apertura e una media di 1.558. Ultimo posto, ma sempre in una élite, alla mostra sulla montagna secondo arte, scienza e mito, a Rovereto, al Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto progettato con mano leggera da Mario Botta. In 109 giorni i visitatori sono stati 100.724, la media 924. Le mostre in corso più visitate (di Goffredo Silvestri) 1 - Perugino "il divin pittore". Dipinti, disegni, documenti ( prorogata al 5 settembre) Perugia. Galleria nazionale dell'Umbria Visitatori: 130.815 (al 14 luglio) Media giornaliera: 947. Giorni di apertura: 138 2 - I Della Rovere. Piero della Francesca, Raffaello e Tiziano (fino al 3 ottobre) Senigallia, Palazzo del Duca. Urbino, Palazzo Ducale. Pesaro, Palazzo Ducale. Urbania, Palazzo Ducale Visitatori: 65.614 (al 17 maggio) Media giornaliera: 1.525. Giorni di apertura: 43 Note: dati non aggiornati perché non forniti dagli organizzatori. Visitatori complessivi delle quattro mostre. Biglietti per le singole sedi e biglietto unico per le quattro sedi (18 euro). 3 - Anselm Kiefer (fino al 6 settembre) Napoli. Museo archeologico nazionale Visitatori: 26.825 (all'11 luglio) Media giornaliera: 865. Giorni di apertura: 31 Note: biglietto unico per museo e mostra senza aumenti 4 - Medardo Rosso. Le origini della scultura moderna (fino al 22 agosto) Rovereto. Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Visitatori: 6.983 (al 4 luglio) Media giornaliera: 212. Giorni di apertura: 33 5 - Arte buddista tibetana. Dei e demoni dell'Himalaya (fino al 19 settembre) Torino. Palazzo Bricherasio, via Lagrange 20 Visitatori: 5.817 (al 14 luglio) Media giornaliera: 215. Giorni di apertura: 27 6 - Gregorio Preti, calabrese (1603-1672). Un problema aperto (fino al 25 luglio) Cosenza. Galleria nazionale di Palazzo Arnone, via Gian Vincenzo Gravina Visitatori: 2.673 (al 6 luglio) Media giornaliera: 55. Giorni di apertura: 49 Note: il biglietto, invariato, permette la visita anche della Galleria nazionale di Palazzo Arnone 7 - Mitoraj ai Mercati di Traiano (fino al 19 settembre) Roma. Mercati di Traiano, via 4 Novembre 94 Visitatori: 2.279 (al 30 giugno) Media giornaliera: 380. Giorni di apertura: 6 Dati non aggiornati perché non forniti dagli organizzatori 8 - Pablo Echaurren dagli anni Settanta ad oggi (fino al 12 settembre) Roma. Chiostro del Bramante, via della Pace Visitatori: 2.124 (al 14 luglio) Media giornaliera: 124. Giorni di apertura: 17
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19 Luglio 2004
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Un bilancio delle mostre: Collezionare visitatori.
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