SA.S IL COMUNE dovrà risarcire un residente di Pizzo Sella, acquirente in buona fede di una villa poi confiscata perché abusiva: la terza sezione del tribunale civile ha dato ragione all'avvocato Marcantonio Moschetti, difensore di Baldassare Di Giovanni, uno degli abitanti del promontorio noto come "collina del disonore". Moschetti, con una sentenza pubblicata il 9 febbraio, ha ottenuto per il suo assistito un risarcimento «di circa 500 mila euro». Secondo il giudice Cristina Midulla, infatti, l'acquirente era in buona fede. «Secondo il tribunale - spiega il legale - il Comune è colpevole perché ha rilasciato le concessioni edilizie. Ma non solo. L'amministrazione non ha esercitato negli anni il controllo che sarebbe stato necessario». «Sono tutti concetti - aggiunge il legale - che erano già stati sollevati con la sentenza di confiscae che adesso vengono ribaditi in sede civile. Oggi il percorso giurisprudenziale sulle lottizazioni abusive è diverso da quello di dieci anni: già nel 2007 la Corte europea dei diritti dell'uomo ha sancito che il terzo acquirente in buona fede non può essere travolto dalla confisca. Un principio accolto anche dalla Cassazione nel 2008 e 2009». L'avvocatura comunale, che non conosce ancora la nuova sentenza, è comunque pronta a fare appello: «In sede civile abbiamo ottenuto pronunciamenti diversi- dice l'avvocato Benedetto Raimondo - la stessa sezione del tribunale, in altri casi, si è espressa in modo completamente diverso». Il caso Pizzo Sella è tutt'altro che concluso. Nel 2008 il Comune fece partire le lettere di sgombero per le 67 famiglie: le 170 abitazioni sulla montagna, abitate o disabitate, sono infatti definitivamente diventate di proprietà del Comune, come prevede la legge che ne dispone la confisca. Per "salvare" le ville, secondo l'assessore all'Urbanistica Mario Milone, serve un intervento della Regione: «Il Consiglio comunale può intervenire con una perimetrazione all'interno di un piano d'ambito, solo se la Regione interviene a sua volta restringendo il perimetro della preriserva di Montepellegrino, assolutamente non edificabile, sulla quale, al momento, le ville insistono». .
Pizzo Sella, Comune condannato. Dovrà pagare 500 mila euro a uno dei proprietari delle ville
Il Comune di Pizzo Sella deve risarcire un residente che ha acquistato in buona fede una villa confiscata per essere abusiva. La terza sezione del tribunale civile ha dato ragione all'avvocato Marcantonio Moschetti, che ha ottenuto un risarcimento di circa 500 mila euro per il suo assistito. Il giudice ha stabilito che il Comune è colpevole di non aver esercitato il controllo necessario e di aver rilasciato le concessioni edilizie.
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