IN PROVINCIA. La commissione si è riunita ieri per valutare le 133 osservazioni al Piano territoriale di coordinamento Numerose le richieste di stralcio dal Ptcp. Ma c'è anche chi chiede più tutele, come il parco del Garda della Macogna e la Franciacorta La Franciacorta chiede tutele contro le cave La Regione chiede alla Provincia di prevedere nel Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) un minor consumo di suolo agricolo. E il Broletto annaspa tra le 133 osservazioni pervenute proprio perchè in più della metà Comuni e privati chiedono di togliere tutele a zone fino ad oggi dichiarate off limits al cemento, in quanto di pregio agricolo. Il disagio del Broletto traspariva ieri in occasione della commissione VII (Territorio) che avrebbe dovuto iniziare ad esaminare le osservazioni. Un'ora per decidere il metodo di lavoro da adottare, poi un tecnico dell'assessorato Territorio (diretto da Roberto Chinotti) ha snocciolato le grandi coordinate entro le quali il lavoro dovrà essere fatto (ci sono due anni di tempo). «La Regione ha chiesto di adeguarci al nuovo Ptr (piano territoriale regionale, in vigore da domani, ndr) - spiega l'archietto Fabio Gavazzi - . Gli aspetti più rilevanti riguardano la tutela degli ambiti agricoli, del paesaggio, del settore commercio, mentre non ci sono state richieste modifiche significative nel settore viabilità, aspetto idrogeologico e difesa del suolo». Qualche esempio? La Regione dice che Franciacorta e certe zone della Bassa non sono sufficientemente tutelate da questo Ptcp, teme un consumo di suolo eccessivo e chiede di tutelare il valore agroproduttivo dei nostri fertilissimi terreni. Ma come fare se la Provincia individua l'ambito agricolo e poi è il singolo Comune che fa le scelte urbanistiche? Alla fine la commissione presieduta dal leghista Roberto Lancini decide di fornire un cd con tutte le osservazioni dettagliate ai componenti della commissione e di aggiornarsi il 1 marzo. Una quarantina i Comuni che chiedono stralci di aree dagli ambiti agricoli strategici, considerati troppo estesi e rigidi. Stesso discorso per una quarantina di privati. A volte, come nel caso del polo logistico di Azzano Mella e del centro commerciale di Leno, i privati chiedono la stessa cosa del Comune: che la zona interessata dal futuro insediamento venga stralciata da area agricola strategica. Nessuno chiede più tutele? Sì. È il caso dei quattro Comuni d Berlingo, Cazzago San Martino, Rovato e Travagliato, che hanno approvato il plis della Macogna, e ne chiedono l'assunzione nel ptcp oltre che a nuovi paletti per cave e discariche. Chiedono tutela per la Franciacorta anche l'omonimo consorzio di tutela del vino e Legambiente Erbusco. Il comitato per la gestione del Plis del corridoio morenico chiede invece per Desenzano un aumento degli ambiti agricoli strategici. Pietro Gorlani