La Soprintendenza a rischio sfratto. Così come il servizio di senologia dell'Asl di Salerno al primo piano di via De Martino, la sede della Sdoa e la caserma dei carabinieri a Vietri sul Mare. Sono alcuni degli immobili finiti nel lungo elenco dei beni che la Provincia ha deciso di mettere in vendita nell'ambito dell'operazione di alienazione del patrimonio ritenuto strategicamente non necessario. In lista anche un laboratorio di restauro in pieno centro storico a Salerno, un locale commerciale in via Mercanti ed un terreno agricolo. Ma lo sfratto lo rischiano, addirittura, le suore «Ancelle del Sacro Cuore» che da oltre mezzo secolo gestiscono l'asilo comunale di «Piantanova». Il piano di alienazione scatena la protesta delle opposizioni. SALERNO La Soprintendenza ai beni culturali è a rischio sfratto. Così come il servizio di Senologia dell'Asl di Salerno al primo piano di via Raffaele De Martino, la sede della Sdoa e dei carabinieri a Vietri sul Mare. Questi sono alcuni degli immobili finiti nel lungo elenco dei beni che la Provincia ha deciso di mettere in vendita nell'ambito dell'operazione di alienazione del patrimonio ritenuto strategicamente non necessario. In lista di vendita c'è anche un laboratorio di restauro in pieno centro storico a Salerno, un locale commerciale in via Mercanti sempre nel capoluogo ed un terreno agricolo. Ma lo sfratto lo rischiano, addirittura, anche le suore «Ancelle del Sacro Cuore», una istituzione per la città di Salerno. Perchè da oltre mezzo secolo, quelle suore gestiscono l'asilo comunale di «Piantanova», nell'omonimo complesso di piazza Matteotti, tra la chiesa del Crocifisso e l'ex Tipografia Iovane oggi sede di alcuni uffici del Tribunale, a pochi passi da piazza Portanova a Salerno. In quella scuola sono cresciuti migliaia di salernitani, ed ancora oggi l'asilo è ritenuto uno dei migliori in tutto il capoluogo. Sul mercato immobiliare c'è finito anche parte del Palazzo D'Avossa, sede della Soprintendenza ai beni culturali: in lista di sbarco ci sono non solo gli attuali uffici dell'ente, ma anche un'intera ala del fabbricato attualmente libera ed in fase di consolidamento statico con fondi ministeriali. Verso la cessione anche l'intero complesso ex «Reghinna Margherita» di Vietri sul Mare. E qui rischiano di dover trovare altra accoglienza, oltre ad una serie di uffici provinciali, la caserma dei carabinieri ed un alloggio di servizio dei militari dell'Arma: quasi un paradosso visto che a guidare la giunta provinciale che ha deliberato la vendita c'è il parlamentare Edmondo Cirielli, che è soprattutto ufficiale dei carabinieri. Nello stesso complesso di Vietri sul Mare avevano trovato ospitalità anche alcune associazioni, che avevano in comodato d'uso gratuito una serie di appartamenti da quasi quindici anni. E sempre nel Reghinna Margherita rischia di ritrovarsi senza una sede la scuola di formazione per manager della Sdoa diretta da Vittorio Paravia, fratello del senatore del Pdl Nino. Ancora in tema di istruzione, in vendita è finito un intero istituto scolastico: il «Gatta» di Sala Consilina. A chiudere l'elenco, ci sono appartamenti in via De Martino ed in via Tasso a Salerno, due box a Pastena, una ex casa cantoniera ad Ogliara ed a Capaccio, depositi a Maiori ed Atrani, più piccoli immobili sparsi in diverse zone della provincia. Il piano di alienazione di parte del patrimonio immobiliare della Provincia, che è stato deliberato dalla giunta lo scorso 5 febbraio ha scatenato la protesta delle opposizioni. «Suscita stupore leggere nell'elenco degli immobili in vendita alcuni fabbricati che sono in comodato d'uso gratuito ad enti ed istituzioni afferma il consigliere provinciale, e sindaco di GiffoniValle Piana, Paolo Russomando grazie alla disponibilità della Provincia, governata allora dal centrosinistra con il presidente Alfonso Andria, l'Asl di Salerno riuscì a realizzare un laboratorio di Senologia per contrastare il tumore al seno. Con la scelta di alienare quell'immobile, si corre il rischio di chiudere un importante presidio oncologico. Discorso analogo vale per Palazzo D'Avossa e la Soprintendenza e l'immobile di Vietri sul Mare».
SALERNO - La Provincia sfratta Soprintendenza e Sdoa
La Provincia di Salerno ha deciso di mettere in vendita diversi immobili, tra cui la Soprintendenza ai beni culturali, il servizio di senologia dell'Asl di Salerno, la sede della Sdoa e dei carabinieri a Vietri sul Mare, un laboratorio di restauro in pieno centro storico a Salerno, un locale commerciale in via Mercanti ed un terreno agricolo. Le suore Ancelle del Sacro Cuore rischiano di dover lasciare l'asilo comunale di Piantanova, che gestiscono da oltre mezzo secolo. Il piano di alienazione ha scatenato la protesta delle opposizioni.
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