Appello di Moratti sul Piano territorio "Pennisi ha tradito, qui ci sono gli onesti" Il Pd: "Non un caso isolato: stop al Pgt". Indagine interna sullurbanistica In dieci minuti il sindaco archivia larresto del consigliere. Il Pd: stop al Piano del territorio Camillo Milko Pennisi ha «tradito i cittadini» ma esiste anche una buona politica di «persone perbene che fanno linteresse della collettività». Letizia Moratti parla in Consiglio sul caso Pennisi. Milano, dice il sindaco, non è la città delle tangenti. Quello di Pennisi, anche se «umanamente dispiace», è sostanzialmente un caso isolato, per questo occorre ripartire subito con la discussione sul Pgt. Ma il Pd risponde picche: «Esiste una vera questione morale, stop al Pgt». Milano non è identificabile con questi modelli negativi. Votiamo il Pgt, le regole sono lantidoto alle deviazioni Nel momento in cui la politica è sotto accusa vorrei difendere il lavoro di tanti che sono persone perbene Serve il massimo rigore anche nella stesura delle liste dei candidati Non facce nuove ma facce serie STEFANO ROSSI Camillo Milko Pennisi «ha tradito il mandato dei cittadini», che si esercita «in nome della collettività» e deve seguire «poche semplici regole: correttezza, integrità, trasparenza». Ma per il sindaco si tratta di una mela marcia in un cesto sano. Adesso bisogna ripartire, soprattutto evitare limpantanamento del Piano di governo del territorio, al quale la Moratti tiene moltissimo. Di qui lappello allopposizione: «Milano è una grande città e non accetta di essere identificata con i modelli negativi di questi ultimi giorni. Chiedo con forza al consiglio comunale di proseguire il dibattito sul Pgt». Approvarlo significa, sottolinea il sindaco, «dare regole chiare e tempi certi su ogni procedura, il vero antidoto alle deviazioni della politica». La Moratti resta impassibile davanti alle urla dellex parlamentare missino Tomaso Staiti di Cuddia («siete una banda di ladri e di mafiosi»), seduto tra il pubblico. E dicendosi «umanamente dispiaciuta» ma fiduciosa nella magistratura, in poche battute liquida Pennisi, del quale ieri il gip Simone Luerti ha convalidato larresto. Il suo nome viene saltato allappello nellaula di Palazzo Marino: è stato sospeso dufficio. La Moratti ringrazia «i tanti che non si arricchiscono con la politica e sono persone perbene, a prescindere dalla loro appartenenza». Ammette che serve «il massimo rigore, in Comune e nella stesura delle liste dei candidati». Condivide la posizione del cardinale Tettamanzi sulle «facce non nuove ma serie» in politica. Poi arriva al Pgt, che deve andare avanti. Le garanzie ci sono, il sindaco conferma che verrà eseguito laudit interno sulle procedure dellEdilizia privata. Gli ispettori comunali verificheranno pratiche e permessi per costruire. Inoltre, oggi il Pdl Carmelo Gambitta prenderà il posto di Pennisi alla guida della commissione Urbanistica. Il no del Pd arriva con la replica del capogruppo Pierfrancesco Majorino: «Il caso non può essere circoscritto a una storia individuale, Pennisi non era uno di passaggio ma il presidente di una commissione che decide sul futuro della città. Esiste una questione morale e noi non parteciperemo ai lavori sul Pgt finché non saremo certi che è stata fatta pulizia». I dubbi dellopposizione sono alimentati dalle indiscrezioni sulle dichiarazioni ai pm fatte dallimprenditore Mario Basso: «Pennisi sosteneva di poter contare su 2-3 consiglieri della commissione Urbanistica». Esiste un comitato daffari interno al Consiglio? «Abbiamo fiducia nella magistratura - risponde Giulio Gallera, capogruppo Pdl - ma il gruppo si è sempre comportato in maniera limpida, a quanto ne so». In aula Gallera difende «13 anni di governo della città con passione civile e rispetto della legalità». «Sono le parole che volevo sentire», osserva il ministro Ignazio La Russa che, presente in aula, elogia sollevato il presidente del Consiglio Manfredi Palmeri per la sospensione di Pennisi. Caustico Basilio Rizzo, Lista Fo: «Troppo facile dire di avere fiducia nei magistrati quando non si può fare altro».