Protesta a Forio: famiglia mette il letto nel Comune Tensione anche a Pianura e Scampia: i vigili urbani piantonano cinquanta siti DA Ischia a Massalubrense, via alle demolizioni, tra proteste e paura. Oggi sono due i fronti caldi. Ischia, dove è in programma labbattimento di una villetta nel comune di Forio. E Massalubrense, dove le ruspe raderanno al suolo una villa di duecento metri quadri, in via Terranova a Torcara, frazione a pochi chilometri da SantAgata sui due Golfi. Per entrambi i casi la questura ha schierato cento uomini del reparto mobile, oltre alle forze nei commissariati. In prima linea anche carabinieri e vigili urbani, per prevenire scontri e proteste. Insomma demolizioni blindate, dopo gli scontri di fine gennaio, i cortei e le manifestazioni della scorsa settimana per le vie della città. La linea dura del pool Ecologia della Procura di Napoli contro labusivismo edilizio non vacilla. Ma la tensione resta alta. Anche a Napoli, da Pianura a Scampia, i vigili urbani piantonano oltre 50 siti, per prevenire occupazioni e manifestazioni di protesta. E a Ischia la tensione diventa dramma. Felicia e Francesco Lacerra ieri sera hanno portato il letto nella sala del consiglio del Comune di Forio. È loro la villetta che stamattina, per ordine della Procura, verrà abbattuta sulla strada provinciale che da Lacco Ameno porta a Forio. «Era la nostra casa da dieci anni, non è una speculazione edilizia. Ora non sappiamo più dove andare. E per vivere in albergo i soldi non li abbiamo», dicono i Lacerra, che ieri mattina hanno iniziato a proprie spese la demolizione, smontando da soli gli infissi e portando via i mobili. «Non vogliamo scontri. Siamo una famiglia per bene. Perciò abbiamo presentato listanza alla Procura per lautodemolizione. Ma ora non sappiamo dove andare a dormire», dice Felicia Lacerra, compagna di Francesco Lacerra, il proprietario dellabitazione di 120 metri quadrati realizzata nei termini del terzo condono, che però non ha efficacia nelle zone soggette a vincolo paesaggistico ambientale come è lisola, e per il quale vi è stata una sentenza di patteggiamento. Stamattina la Procura invierà la propria ditta, con le ruspe e la scorta delle forze dellordine, per verificare se lautodemolizione è definitiva o se si deve procedere con labbattimento coatto. In Comune a Forio, ieri era, con Felicia, che è incinta, cerano il suo compagno e la figlia di questultimo, di 8 anni. La famiglia Lacerra chiede aiuto. E il sindaco Francesco Regine alza le mani: «Certo che li accolgo. Il Comune è casa dei cittadini. Ma se andiamo avanti così dove arriveremo? I bilanci comunali andranno in rosso, le famiglie occuperanno il Comune e lisola si gonfierà di rabbia e di odio, andando a caccia di colpevoli». Regine, intanto, ha avvisato gli uffici tecnici con una direttiva e i cittadini con una serie di manifesti per annunciare il cambio di rotta: «Ora piantoniamo e abbattiamo direttamente noi, prima che intervenga la Procura. La linea dura è lunico modo per prevenire nuovi disordini». E anche a Ischia ci sono i primi segnali di un cambio di rotta. Ieri sono cominciate le operazioni di smantellamento di due capannoni abusivi, di 60 e 40 metri quadrati, realizzati in località Campagnano direttamente dal Comune dIschia.
Abusivismo, ritornano le ruspe demolizioni a Ischia e Massalubrense
A Forio, Ischia, è in programma la demolizione di una villetta di 120 metri quadrati, in programma per labbattimento coatto. La famiglia Lacerra, proprietaria della villetta, ha presentato una listanza alla Procura per lautodemolizione, ma ora non sanno dove andare a dormire. La Procura ha schierato cento uomini del reparto mobile e forze nei commissariati per prevenire scontri e proteste. Anche a Massalubrense, in via Terranova a Torcara, è in programma la demolizione di una villa di 200 metri quadrati, con la presenza di cento uomini del reparto mobile e forze nei commissariati. I vigili urbani piantonano oltre 50 siti a Napoli, per prevenire occupazioni e manifestazioni di protesta.
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