Cosa vuol dire restaurare? Far rivivere ciò che era in origine e che il tempo ha consumato, restituire all'immagine, all'opera, il suo vero volto, oppure aggiungere inevitabilmente pensiero, idea e azione di chi restaura? Il restauratore è neutro oppure partecipa, dicendo la sua, sovrapponendo all'opera l'altra sua opera? Sono domande che giungono da Camerano, dove il Comune detiene un patrimonio storico-artistico di inestimabile valore e oggi tutto fruibile dal pubblico, perché ha dato luogo a un piano di interventi conservativi di restauro che hanno riguardato alcune tra le opere più significative della collezione comunale: la tela raffigurante Cristo Risorto, il sipario del Teatro Maratti, il bozzetto del monumento a Carlo Maratti, la copia dell'autoritratto dell'insigne artista camerunese il cui originale si conserva presso la Galleria degli Uffizi di Firenze. Il sindaco, Carmine Di Giacomo e l'assessore alla Cultura, Ottavia Erbaggi, hanno espresso viva gratitudine a Maria Benedetta Fazi e a Bruno Vittorini per l'importante lavoro di restauro ma, di più "per l'eccellenza del recupero, eseguito con maestria e alta professionalità, sotto l'alta visione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico delle Marche-Urbino". Per suggellare il lavoro svolto, Fazi e Vittorini hanno anche curato un opuscolo (Camerano. Recupero e valorizzazione del patrimonio artistico, campagna di restauri 2006-2009) a disposizione dei visitatori. In particolare, va segnalato che il restauro della tela del Cristo Risorto ha portato a risultati sorprendenti, rivelando un tronco della croce aggiuntivo nella cimasa che in sede di intervento è stata rimossa, a dimostrazione che l'opera nel corso dei secoli ha dovuto verosimilmente adattarsi alle mutate esigenze del tempo. Basta, dunque, andare a Camerano, vedere e cercare di rispondere alle domande iniziali. Perché anche l'arte è in lento ma costante movimento e anche il restauratore, ha scritto Gadamer in "Verità e metodo", resta un artista del suo tempo. Davide D'Alessandro,
L'arte al tempo del restauro
Il Comune di Camerano ha avuto luogo un piano di interventi conservativi di restauro su alcune opere del patrimonio storico-artistico comunale. Il sindaco e l'assessore alla Cultura hanno espresso gratitudine a Maria Benedetta Fazi e Bruno Vittorini per l'importante lavoro di restauro. Il recupero è stato eseguito con maestria e alta professionalità sotto l'alta visione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico delle Marche-Urbino. Il restauro della tela del Cristo Risorto ha rivelato un tronco della croce aggiuntivo nella cimasa che in sede di intervento è stata rimossa.
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