«Chiuso per maltempo». Questo il testo del cartello che centinaia di visitatori, tra lo stupore e lo sconcerto, si sono trovati davanti venerdì, dalle 11 e mezza in poi, arrivando davanti all'entrata della Gnam, la Galleria Nazionale di Arte Moderna a Valle Giulia. Fra questi anche una cinquantina di Amici della Galleria , l'associazione che ne sostiene le inziative culturali e che nel pomeriggio di venerdì era stata invitata alla presentazione di un volume monografico dedicato all'artista italiano Alik Cavaliere. Ad attendere il gruppo infreddolito, sulle scale della galleria, solo un portone sbarrato e il cartello sul maltempo. Una chiusura disposta non per il pericolo di qualche danneggiamento della galleria a causa del maltempo, ma per l'impossibilità dei custodi di tornare a casa o arrivare sul luogo di lavoro. Ovvia, quindi, la rabbia del giorno successivo. «La bufera di neve ci ha preso alla sprovvista - spiega la direttrice della Gnam, Vittoria Marina Clarelli - e subito dopo la fine della nevicata alcuni dei custodi che abitano ai Castelli Romani mi hanno chiesto di poter sospendere il servizio per tornare immediatamente a casa, visto che continuavano ad arrivare notizie di blocchi stradali e di una città impraticabile. Ci è sembrato che la cosa migliore fosse permettere ai custodi di raggiungere le loro case. Ma, a quel punto, non avendo a disposizione neanche i sette custodi che necessariamente devono essere presenti per tenere aperto il museo e, dopo aver appurato che in quel momento nel museo non c'erano visitatori, abbiamo deciso di chiudere». Lo stesso problema per sièpresentato per l'apertura pomeridiana. «Finito il turno delle 13,45 - aggiunge la Clarelli - avrebbe dovuto prendere servizio il secondo gruppo di custodi. Ma nel frattempo quelli fra loro che abitano a Marino e ai Castelli avevano chiamato dicendo che non riuscivano ad arrivare. Anche in questo caso ci è sembrato che la cosa migliore fosse chiudere fino all'indomani». E gli ospiti per l'appuntamento del pomeriggio? «Se fosse stato per noi, con uno sforzo potevamo anche riuscire a tenere aperto il Salone dell'Ercole per la presentazione del libro, Ma anche gli invitati che dovevano arrivare da Milano ci avevano chiamato manifestandoci incertezze sulla partenza per Roma e quindi abbiamo deciso di rinviare la presentazione». A un tempo migliore.