VENEZIA La dimora dei Dogi sta tornando a nuova vita. Candida e pulita da lontano, un mosaico di marmi variegati e impronte di lapislazzuli da vicino. Il restauro di Palazzo Ducale - affidato all'impresa Brandolin Dottor Group - è giunto a un terzo del suo compimento: la facciate interne e la loggia al primo piano sono state completate e ora, da sistemare, mancano solo il Ponte dei Sospiri e i 150 metri di facciata delle Prigioni Vecchie. Il prossimo cantiere, costantemente coperto da cartelloni pubblicitari, interesserà la parte di facciata esterna che dà sul Rio della Canonica, attraversato dal Ponte dei Sospiri. È la parte più delicata da restaurare: «Stiamo per affrontare un intervento particolarmente complesso dicono la soprintendente Renata Codello e Giandomenico Romanelli, presidente della Fondazione Musei Civici, della quale fa parte il Ducale - la facciata sul Rio della Canonica è l'unica del Palazzo a essere rivestita in pietra d'Istria e marmi vari, e dunque più soggetta a distacchi provocati dal degrado e dalle infiltrazioni d'acqua che gonfiano gli elementi di sostegno in ferro all'interno, provocando progressivi e diffusi cedimenti». Per arginare questo pericolo, che interessa tutto il Palazzo e questo lato di facciata in particolare, le guglie di coronamento che ne orlano la sommità sono state messe in sicurezza e recuperate grazie a reti di acciaio inox quasi invisibili. Secondo la tabella di marcia stabilita per arrivare al compimento dei lavori di restauro di Palazzo Ducale bisogna attendere il 2011, anno in cui sancirà il suo addio definitivo con i maxi cartelloni pubblicitari che lo rivestono, tanto discussi quanto necessari per il reperimento dei fondi: gli sponsor pagano 40 mila euro al mese per essere presenti sulle facciate. La somma finora reperita per l'intero restauro del Ducale ammonta a circa 2,2 milioni di euro, mentre il costo totale dell'intervento è di circa 2 milioni e 900 mila euro: all'appello, dunque, ne mancano 700 mila. L'intero finanziamento è sulle spalle dell'impresa Dottor, che oltre a fare i lavori si è proposta come ricercatore di sponsor pubblicitari e ora, garantiti da parte sua 400 mila euro di finanziamento, dovrà darsi da fare per racimolare i 700 mila euro mancanti dagli sponsor. Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari si dice soddisfatto: «Tutto procede secondo il programma che è stato concordato, malgrado la carenza di finanziamenti, grazie all'impegno di tutti i tecnici e dell'impresa che dimostra non soltanto professionalità e competenza ma anche un grande amore per questa città. Stiamo parlando di un intervento necessario e urgentissimo perché la sopravvivenza di questo monumento era in serio pericolo».