Ci sono cifre che il sindaco è stanco di ripetere. Tali al bilancio, stanziamenti ridotti, mancati introiti comunicati a scadenze fisse, come altrettante bollette. Ce sono altre che annunciarle è un piacere! Per Veltroni, tornato da tre giorni in Campidoglio dopo aver smaltito un «febbrone improvviso», darle è una terapia che produce sollievi immediati. «Tenendo conto degli effetti sull'indotto -sfoglia soddisfatto l'ultimo rapporto dell'Unione Industriale sui flussi turistici - l'aumento complessivo di domanda a vantaggio dell'economia cittadina è stimabile in 102,3 milioni di euro». A maggio, per la prima volta dopo l'I! settembre, gli arrivi sono cresciuti del 3,6 rispetto allo scorso anno, le presenze del 5,1. A giugno del 6,41 e del 7,04. Aumentano stranieri e italiani. «Lo considero un dato straordinario, dal punto di vista occupazionale è ossigeno puro, vuoi dire 1900 posti di lavoro. Il turismo e gli eventi si stanno dimostrando anche una importante leva dello sviluppo economico». Roma è tornata di moda. Qual è il segreto? «Innanzitutto, come dicevo, gli eventi. A Roma "succedono cose". C'è gente che lo sa e si prenota per tempo. L'altra grande leva è la gratuità. Le racconto un'esperienza personale: due anni fa andai a New York ad ascoltare un concerto di Bob Dylan con mia moglie e le mie figlie. Lo sa quanto può costare sentire Simon Garfunkel ad una famiglia di 4 persone? Io lo so, e le posso garantire che se non siamo alla formula "36 comode rate" poco ci manca. Col rischio di finire, come accadde a noi, nella penultima fila della gradinata con una bocca d'aria condizionata che sparava aria ghiacciata sulla schiena. Mia figlia aveva i piedi nello zainetto per il freddo». Come quadretto familiare non c'è male... «Sì, non c'è male, ma se ora lo leggeranno quelli di New York non me lo perdoneranno». Allora torniamo al turismo e alla formula vincente «L'altro elemento è la sicurezza. Roma è una città sicura, sicura come possono esserlo le grandi metropoli con fenomeni di microcriminalità. È una città che non ha paura, in cui non ci sono zone off limits e questo per il turista è una cosa di grandissima importanza: girare liberamente per il centro vuoi dire molto. Il terzo elemento è aver fatto di Roma una città più giovane, cosa che si riflette sull'immagine e sulla qualità della vita. Qui ogni sera accade qualcosa, qualcosa che si aggiunge ai tour sugli autobus a due piani, alla mongolfiera, al ritorno della lirica a Caracalla, alla navigazione sul Tevere. Ma non ci fermeremo qui: stiamo lavorando per realizzare nel 2005 il nuovo Salone dell'editoria turistica, ospiteremo i mondiali di Volley, il congresso mondiale dell'Energia e l'Mtv Awards. Il nostro obiettivo è eguagliare Parigi, avere lo stesso afflusso. Perciò punteremo anche sul turismo-business. Proprio ieri l'altro la Conferenza dei servizi ha dato via libera al nuovo centro Congressi dell'Eur e sono iniziati i lavori per la nuova Fiera di Roma». Lei è proprio sicuro che questa città, per così dire "a misura di turista", piaccia ai romani? «Direi proprio di sì. Non ha perso nulla della sua magia. E lo dicono i numeri. Le cito tre esempi: il Flauto Magico, il Festival delle Letterature e l'Eneide. Tre eventi con un'offerta culturale alta che hanno avuto o stanno avendo uno straordinario successo. Sono tutti sponsorizzati, a noi costano zero». Volare low cost da Londra a Roma può costare anche meno di 18 euro. Poi però per arrivare da Fiumicino in centro su un taxi (abusivo o pirata) può costare 10 volte tant. «Guardi, se è per questo ogni volta che sbarco al JFK di New York vengo aggredito dagli abusivi». Sta per dire mal comune mezzo gaudio? «No, dico che non è un problema solo nostro. E vorrei ricordare che noi abbiamo assestato colpi seri all'abusivismo. Abbiamo aperto 2 box informativi a Termini e Fiumicino: sono individuabili i nostri taxi e le tariffe. Gli stessi tassisti riconoscono il lavoro fatto». Una città per i giovani ha bisogno di accogliergli in strutture adeguate. Invece l'ostello realizzato con i fondi del Giubileo all'ex Santa Maria della Pietà rischia di diventare qualcos'altro. Idem per Ostia «Penso anch'io che l'ex Santa Maria debba ospitare l'università e l'ostello. Gli ultimi dati ci dicono infatti che Agriturismi e Bed Breakfast sono in crescita». A 4 anni dal Giubileo la segnaletica turistica è rimasta la stessa. «Qualcosa è cambiato: il nuovo Auditorium, ad esempio, è indicato benissimo. Non dimentichiamo però che alla base di queste questioni c'è un discorso: se ci danno i soldi possiamo fare tutto, se non ce li danno dobbiamo scegliere: meglio un asilo nido o i nuovi cartelli turistici?». Si potrebbero evitare sprechi. Tre Agenzie per il turismo non le sembrano troppe? «Certo, infatti stiamo unificando quella di Provincia e Comune e nei giorni scorsi insieme a Maria Garavaglia, che sta facendo un grande lavoro e al presidente Gasbarra stiamo per varare un assetto diverso: faremo un concorso per il marchio "Roma" e poi lo conferiremo all'Agenzia. Sarà come la Mela per New York». Reintrodurrete la tassa di soggiorno? Per ora no, io sono e rimango contrario, il turismo va incentivato. Però la invito a rifarmi la stessa domanda quando avrò letto la finanziaria dell'anno prossimo»
Roma. Intervista al sindaco: Boom divisitatori. Veltroni: Vogliamo eguagliare Parigi
Il sindaco di Roma, Veltroni, annuncia che il turismo sta crescendo in città, con un aumento complessivo di 102,3 milioni di euro. Gli arrivi e le presenze sono aumentati del 3,6% rispetto all'anno precedente, con un aumento di stranieri e italiani. Il turismo e gli eventi si stanno dimostrando una importante leva dello sviluppo economico. Veltroni attribuisce il successo al fatto che Roma è tornata di moda, grazie agli eventi, la gratuità e la sicurezza. La città ha anche fatto di sé una città più giovane, con ogni sera accadono qualcosa di nuovo.
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