Intanto la Regione annuncia che sosterrà l'Avvocatura dello Stato nella causa Pesaro Dopo l'ordinanza del gip di Pesaro che ha disposto la confisca della statua dell'Atleta di Lisippo di proprietà del Museo Getty, sono due le procedure percorribili per il ritorno del bronzo in Italia. Una rogatoria internazionale per la richiesta di confisca, che il pm Silvia Cecchi inoltrerà la settimana prossima al ministero della Giustizia; e un'azione civilista che lo Stato italiano può intentare nei confronti della California, costituendosi "parte attrice" attraverso l'Avvocatura dello Stato. L'ordinanza del gip Lorena Mussoni ha infatti ribadito che la statua è un bene "patrimonio indisponibile dello Stato italiano, e dunque extracommercium", e che la sua provenienza illecita, frutto del reato (ancorchè estinto) di esportazione clandestina, è sufficientemente provata. La Fondazione Getty ha già annunciato che farà appello in Cassazione contro l'ordinanza, ma secondo il sostituto procuratore Cecchi il ricorso per Cassazione "non è sospensivo" della rogatoria né dell'azione civilistica, essendo la confisca "una misura di sicurezza immediatamente esecutiva". La procura ha sottolineato l'importanza del ruolo svolto dal Nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri di Ancona che, dal 2007, ha riscontrato gli elementi contenuti nell'esposto dell'associazione Le Cento Città e ha acquisito altra documentazione anche dagli Usa tramite rogatoria. A mettere la parola fine alla vicenda, ora, potrebbe essere una trattativa diplomatica fra i due Stati. Da questo punto di vista secondo l'ex ministro Rutelli, "il ministero di centrodestra ha indebolito l'azione per il recupero del patrimonio trafugato", diventa perciò fondamentale che "la Giunta regionale delle Marche sia pronta a sostenere questa causa anche in sede giudiziaria negli Usa". A dargli manforte il governatore Spacca: "La Regione vuole assolutamente ottenere la restituzione della statua del Lisippo". La giunta "sosterrà ufficialmente l'Avvocatura dello Stato per l'accertamento del diritto di proprietà della Repubblica Italiana sul Lisippo, anche nella causa per ottenere l'esecuzione del provvedimento di confisca, contribuendo così a superare ogni incertezza". E intanto, il ministro dei Beni culturali Bondi annuncia di aver invitato il direttore generale per la valorizzazione, Mario Resca, "a seguire con attenzione il proseguimento delle collaborazioni frutto degli accordi intercorsi con il Getty Museum".