Contiene tele della scuola ligure del XVII e XVIII secolo, l'estate scorsa è stata aperta grazie ai volontari Voltaggio. Sono tornati a confrontarsi l'Ordine dei Frati Cappuccini e la Fondazione Cassa di Risparmio, per riprendere il progetto di recupero del complesso conventuale di Voltaggio con l'annessa pinacoteca, presentato nel 2006 e messo in stand by da oltre tre anni. In questi mesi i rappresentanti dell'ordine religioso, ente proprietario del Convento, chiuso ormai dagli anni '80, e quelli della Fondazione hanno avuto modo di tenere diversi incontri, che si sono poi tradotti in alcuni sopralluoghi sul posto, effettuati nelle settimane scorse. Condizioni che sembrano ormai favorevoli anche all'inizio dei lavori veri e propri. «Il progetto va rivisto», spiega il ministro provinciale dell'ordine, padre Francesco Rossi, «nel senso che dopo tutto questo tempo va rimesso a fuoco». Il ministro provinciale non si sbilancia sull'inizio dei lavori di recupero, che spera possa avvenire al più presto, ma conferma come con la Fondazione sia ripreso un rapporto di collaborazione. Pare che tre anni fa il progetto si sia arenato per il mancato accordo tra le parti su quale dovesse essere il soggetto che avrebbe gestito il complesso. Nodo che al momento non sembra ancora essere stato affrontato. L'attenzione è concentrata sui primi interventi che dovranno partirei. I più urgenti, come concorda anche l'ordine religioso, riguardano la messa in sicurezza degli impianti presenti nella Pinacoteca e nel resto del convento. E per questa prima parte di lavori anche la Regione Piemonte si era detta disponibile negli anni scorsi ad intervenire con un finanziamento. Ora bisognerà attendere che passi la tornata elettorale per verificare se esistano ancora i margini per ottenere un finanziamento regionale. Solo in una seconda fase si parlerà del progetto vero e proprio di recupero del complesso conventuale, di cui la Pinacoteca rappresenta solo un'ala dell'edificio. I disegni di recupero, presentati durante un convegno nell'estate del 2006 prevedevano che la quadreria venisse trasformata in un autentico museo, mentre per il resto dell'edifico era prospettata una fruizione di tipo culturale. Oggi la quadreria consiste nell'allestimento di alcune sale in cui sono esposte le tele più importanti della collezione d'arte presente nel convento. Si tratta di una serie di tele, raccolte nell'ottocento da padre Repetto, che appartengono in maggioranza alla scuola ligure, dal XVII al XVIII secolo, ma ci sono anche importanti esponenti della scuola lombarda. Anche l'amministrazione comunale si dice abbastanza ottimista sull'evolvesi della questione. «Come abbiamo già detto», ha ribadito il sindaco di Voltaggio, Lorenzo Repetto, «restiamo a disposizione sia dell'Ordine che della Fondazione perchè la Pinacoteca è un patrimonio a cui non si può rinunciare». Allo scopo di mantenere fruibili ed aperte al pubblico le sale espositive, è attiva da quasi un anno l'associazione "Amici della Pinacoteca". Grazie ai volontari la scorsa estate è stato possibile programmare un calendario di aperture della Pinacoteca, che potrebbe ripetersi anche quest'anno.
LIGURIA - Pinacoteca, ora il recupero non è un miraggio
Il complesso conventuale di Voltaggio, con la pinacoteca, è stato aperto l'estate scorsa grazie ai volontari Voltaggio. L'Ordine dei Frati Cappuccini e la Fondazione Cassa di Risparmio hanno ripreso il progetto di recupero del complesso, presentato nel 2006. I rappresentanti dell'ordine e della fondazione hanno tenuto incontri e sopralluoghi sul posto. Le condizioni sembrano favorevoli per l'inizio dei lavori. Il ministro provinciale dell'ordine, padre Francesco Rossi, conferma la collaborazione con la fondazione e spera che i lavori possano avvenire al più presto.
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