AL VIA l'appello al Consiglio di Stato da parte dei Vas contro la sentenza del Tar Liguria, che ha respinto in prima istanza il ricorso presentato dall'associazione ambientalista contro il progetto di recupero paesistico-ambientale dell'ex cava San Giovanni sul'isola Palmaria. Ad annunciare la nuova offensiva legale è l'avvocato chiavarese Daniele Granara, rappresentante in giudizio sia del gruppo Verdi ambiente e società sia della famiglia Fenoglio, titolare della "Locanda Lorena" nonché firmataria di un ricorso analogo contro l'intervento sull'isola. Per i Fenoglio il Tar ligure ha deciso di rinviare l'udienza dibattimentale al prossimo 7 ottobre, riservandosi di accertare nel frattempo se è vero che i lavori invadono l'area di loro proprietà. E' stata invece rigettata l'istanza dei Vas, giudicata irricevibile: «Il Tar sostiene che il ricorso non ha rispettato il termine per l'impugnativa - spiega Granara - ma questa è un'interpretazione opinabile: il termine, a nostro giudizio, non può decorrere dalla pubblicazione del progetto all'Albo pretorio del Comune, ma dall'effettiva conoscenza dell'intervento e della sua portata. Inoltre, finora non si è avuta alcuna pronuncia nel merito». Riguardo all'ispezione effettuata dall'Agenzia regionale del demanio, che avrebbe accertato l'abusività di parte della "Locanda Lorena", Granara smentisce che ai suoi assistiti sia stata inoltrata qualsiasi comunicazione ufficiale: «Il locale esiste da decenni, e finora non era mai stato oggetto di simili contestazioni. Chissà perché tutto questo è venuto fuori poco prima della sentenza del Tar». NEL NOVERO degli interventi urbanistici, in città e in periferia, il restyling della centrale piazza Verdi rappresenta quello decisamente più importante. L'avvio dell'appalto dei lavori è previsto nei primi mesi del 2011, per un investimento complessivo di 2,2 milioni di euro dei fondi Por, e si concluderanno nel 2013, pena decadenza dei finanziamenti. La novità del progetto consiste in una "simbiosi" architetto-scultore in modo da fornire la nuova piazza di una riqualificazione urbanistico-architettonica, unita a una proposta artistico-visiva. Dopo una selezione finale di cinque coppie, è stata scelta nei giorni scorsi quella formata dall'architetto fiorentino, Giannantonio Vannetti, e dall'artista francese, Daniel Buren. Altro "paletto" posto dal Comune, una soluzione flessibile che permetta l'inserimento di piazza Verdi nel sistema urbano, una volta che verranno completati i parcheggi e la varante Aurelia. Flessibilità significa che, se non subito, a breve e medio termine piazza Verdi potrebbe essere completamente pedonalizzata e riconsegnata al suo originario ruolo di luogo di ritrovo cittadino.