Dopo le case, scompare dal progetto lalbergo. Galliera due, larchitetto chiede mezzo milione di euro Maggioranza spaccata a Tursi, lItalia dei Valori diserta la giunta SPARISCE lalbergo e la variante urbanistica per il Lido passa allesame della giunta, dalla quale manca lIdv. E intanto larchitetto Alberini chiede mezzo milione al Galliera per lo studio di fattibilità. Il sindaco: "Ora, però, basta ostacoli. Questa operazione vada in porto" IL LIDO terza versione, senza case ma anche senza albergo, ottiene il sì di una giunta a cui manca - come annunciato - la presenza di Italia dei Valori. Una doppia assenza, insomma, fa passare la variante urbanistica, finalizzata alla riqualificazione dello stabilimento balneare del Lido e di un ampio tratto di corso Italia, con la creazione del centro velico. E il contestato albergo? «Ma non cera mai stato!», esclama Marta Vincenzi, due ore dopo la conclusione di una giunta tesa e con non poche discussioni. ««Ora voglio che tutta la delibera vada al più presto in commissione e in Consiglio». E allora, le polemiche con Idv? «Questioni solo elettorali», taglia corto la sindaco, che in una nota ufficiale più tardi precisa: «Il nuovo progetto vuole sgomberare il campo da qualsiasi strumentalizzazione e rappresenta la prima realizzazione del piano di riqualificazione del nostro litorale. Peccato - prosegue la nota, compresa di stoccatina - che un argomento come questo si collochi in un momento di campagna elettorale, quando diventa più difficile per tutti entrare nel merito di questioni che esulano dal contesto elettorale». Quando insomma, più che della sostanza delle cose ci si occupa delleffetto che fa parlarne. In realtà, nei documenti prodotti dai tecnici di Urban Lab per la nuova variante, lipotesi dellalbergo nella zona 5 (quella a ponente del Lido, dove in un primo momento si dovevano realizzare le case) cera eccome. Una scelta che non dispiaceva a Mario Margini, assessore allo Sviluppo economico oltre che ai lavori pubblici, attento alle ricadute sia di tipo turistico che occupazionale. Meno convinti direttamente i promotori: costi molto alti di realizzazione e ammortamenti diluiti nel tempo - diversamente dalle case ormai cancellate - fanno diventare lhotel unopzione poco appetibile, rispetto alle cabine "marittime" dotate di servizi, che andranno ora ad occupare pienamente lo spazio destinato dalla ristrutturazione, e la cui vendita dovrebbe garantire entrate sufficienti a tenere in piedi loperazione. Un po questo e un po per cercare di evitare altre polemiche politiche decisamente suicide per la maggioranza nel periodo pre-elettorale, e la dicitura "Funzioni alberghiere" sparisce come per magia. Ufficialmente è il vicesindaco Paolo Pissarello a chiederlo, ovviamente è la sindaco che dà linput. A questo punto, pur tra qualche muso lungo e parecchia tensione - la scelta dei due assessori Stefano Anzalone e Francesco Scidone e della capogruppo Marylin Fusco di non esserci, evidentemente pesa - la delibera passa. E vi si legge, tra laltro, che nel settore 1, dedicato al centro velico, non potrà esserci alcun albergo, ma una foresteria legata al centro stesso, con specifico vincolo di destinazione duso; ovviamente la parola albergo non sembra mai essere esistita nel settore 5. Nelle intenzioni del Comune, il centro velico dovrebbe andare avanti dintesa con la scuola remiera da realizzarsi sulla fascia di rispetto di Prà; con la possibilità, però tutta da definire, che a Villa De Mari si realizzi una foresteria funzionale al centro. Ancora cauti (cè da passare lesame consiglio comunale) ma soddisfatti i promotori, in primo luogo Mario Corica. Che preferisce non commentare se non dire che il Lido «sarà un complesso che funzionerà tutto lanno, con un centro velico che sarà una cosa bellissima, permettendo di ospitare i ragazzi che vengono dalla Lombardia o dal Piemonte per le settimane azzurre alla scoperta della vela». Lalbergo, si dice in corso Italia, non era stato mai considerato necessario, anzi; la scelta delle cabine marittime, cioè sorta di lounge vista mare con tutti i servizi, è considerata più redditizia sotto il profilo economico, e soprattutto più adeguata: tanto che il numero delle cabine tornerà a superare il migliaio. Ma per il momento, ci sono da riparare i danni - tanti delle ultime mareggiate. E cè da aspettare il sì della Sala Rossa.