Difficilmente la tabella di marcia promessa dal ministro Bondi verrà rispettata Il terremoto ai vertici della Protezione civile e sul G8, con larresto del "soggetto attuatore" Mauro della Giovampaola, solleva interrogativi sulle scadenze dei lavori ai Nuovi Uffizi: difficilmente la tabella di marcia promessa dal ministro Sandro Bondi verrà rispetta. Lo confermano le voci in soprintendenza, tra gli operatori del cantiere, tra i responsabili sindacali della Uil-funzione pubblica. «A fine giugno consegneremo 7 sale e un corridoio sopra le Reali Poste, a luglio Palazzo Mozzi Bardini dove traslocheranno gli uffici del Polo museale» la promessa di Bondi e del commissario Elisabetta Fabbri. I lavori nel cantiere proseguono. Ma che le 7 sale siano pronte a fine giugno, allestite con opere delle scuole straniere, fiamminghi, francesi e spagnoli, resta un bel sogno. «Non ce la faranno mai» dicono in tanti. «I lavori sono in alto mare, manca il soggetto attuatore che permette lesecuzione dellappalto - dichiara Enzo Feliciani della Uil - Si ipotizza inoltre il trasferimento di uffici amministrativi e dirigenziali a Palazzo Mozzi, in locali non in sicurezza, che non saranno pronti». Dubbi e irregolarità denunciati in una lettera che ieri Uil ha spedito ai vertici del ministero. In cui si denuncia che lo staff del commissariamento ha due ingegneri, il direttore dei lavori Riccardo Miccichè e il responsabile unico dei procedimenti Enrico Bentivoglio: «Due tecnici estranei alla normativa in materia di esecuzione di lavori di restauro su beni storici. Mentre sono stati estromessi i funzionari fiorentini, e con costi esorbitanti si sono creati percorsi speciali e autorità straordinarie che prestano il fianco a zone grigie nelle quali può annidarsi la convinzione che il rispetto delle regole è solo fantasia». Che i lavori pubblici «siano gestiti dalla Protezione civile come se fossero calamità naturali, la dice lunga su come sia intesa larchitettura oggi in Italia, e a quali rischi possa andare incontro» osservano in una nota i consiglieri dellOrdine degli architetti fiorentini. Infine Uil chiede al ministero «limmediata reintegrazione delle funzioni di chi ha conoscenza e competenza per dirigere il restauro degli Uffizi». Conclusioni su cui concorda anche Cgil, criticando lestromissione dei funzionari fiorentini e dei beni culturali dai lavori. Dal ministero rispondono che «entro lunedì o martedì, il soggetto attuatore sarà sostituito».
FIRENZE - UFFIZI. Dubbi in soprintendenza a rischio i tempi dei lavori
Il ministro Sandro Bondi ha promesso di completare i lavori di restauro degli Uffizi entro fine giugno, ma le voci in soprintendenza e gli operatori del cantiere sospettano che non ci riuscirà. I lavori sono in alto mare e manca il soggetto attuatore che permette l'esecuzione dell'appalto. La Uil ha denunciato dubbi e irregolarità, tra cui la presenza di due ingegneri estranei alla normativa e la creazione di percorsi speciali e autorità straordinarie. La Protezione civile gestisce i lavori come se fossero calamità naturali, e i consiglieri dell'Ordine degli architetti fiorentini hanno espresso preoccupazioni sulla gestione dei lavori.
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