Approvati i progetti: arrivano fiori, luci e manutenzione e al Cassero cancelli e biglietto Il Comune spenderà circa 220mila euro. Il sindaco: «Non è tramontato neppure il progetto di far aprire qualche chiosco» Previste telecamere di controllo Nuovo look in arrivo, la prossima primavera, per le mura medicee. Una pioggia di oltre 220mila euro innaffierà le zone da tempo infestate dal degrado, farà sbocciare prati e fiori, accenderà i lampioni, sistemerà i vialetti e porterà via la sporcizia. E, come in ogni giardino, spunteranno anche i cancelli. Dopo le polemiche sul degrado e i gesti del sindaco che, la scorsa estate, si armò di paletta e rastrello per pulire i bastioni beccandosi una multa dalla Soprintendenza per "pulizia non autorizzata", lo scorso 2 febbraio la giunta ha approvato tre progetti esecutivi per nuovi interventi che si integrano a quelli già in corso, come il consolidamento del bastione Maiano. Il primo prevede la sistemazione del bastione del Molino a Vento. Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per un costo complessivo di 164mila euro serviranno a rimettere in sesto le aree verdi, ripulire il bastione e i percorsi di collegamento con i bastioni adiacenti - Cavallerizza e Garibaldi - e sistemare i vialetti. Un secondo progetto di 18mila euro porterà in questa parte di mura aiuole fiorite, piante, prati e nuove essenze perché, come spiega Bonifazi, «l'intervento sulle mura non si deve limitare al consolidamento delle strutture. Bisogna anche pensare a strategie per rivitalizzare queste aree e strapparle ai vandali. E l'abbellimento e la pulizia funzionano, come dimostra il lavoro dei due addetti, che io chiamo gli "angeli custodi delle mura" che quotidianamente tengono pulito il nostro monumento più importante». E se per il percorso murario oltre alla pulizia è in arrivo anche un nuovo impianto di illuminazione, per il Cassero la strategia anti vandalo è più articolata. «Un progetto a parte - spiega il sindaco - prevede un piano di protezione del Cassero dove, a un sistema di videosorveglianza collegato con la polizia municipale, aggiungeremo dei cancelli di protezione per chiudere l'area di notte». Un rimedio già annunciato la scorsa estate per riparare la fortezza cittadina dalle scorribande del ventunesimo secolo, quelle dei vandali che imbrattano, sporcano, rovinano, rovesciano e distruggono. «Ma - prosegue il sindaco - non si fraintenda: non vogliamo che la zona sia inaccessibile, tutt'altro. Con i cancelli il Cassero potrà diventare un luogo sicuro per organizzare eventi e spettacoli e da valorizzare esso stesso come monumento. Per questo prevediamo di introdurre un biglietto d'accesso. Solo se trasformati in punti di aggregazione questi luoghi si recuperano davvero». E, quando si parla di aggregazione, cosa c'è di più indicato del bar? «Rendere vivo il cassero mediante l'attivazione del bar è un'idea che non abbiamo abbandonato. Serviranno lavori per garantire l'accesso ai disabili e a chi ha difficoltà a camminare e, certo, i tempi non sono brevi. L'idea è di sistemare il "contenitore" e poi dare in gestione la struttura a figure esterne che si occupino degli allestimenti, come già abbiamo fatto per il parco Ombrone». Oltre che per i giardini esterni, infine, è in arrivo il progetto di riqualificazione del sottopasso che da via Ximenes porta a piazza del Sale. Oggi in condizioni di sporcizia al limite dell'igiene, ospiterà a breve un negozio di prodotti alimentari della filiera corta. «Per la troniera di piazza del Sale - conclude Bonifazi - abbiamo un progetto definitivo, il nulla osta della Sovrintendenza e il finanziamento della Regione. È praticamente fatta e il ripristino di questi luoghi va di pari passo con i lavori di rifacimento del parco di via Ximenes». Quanto ai tempi di realizzazione, per i lavori meno complessi come la pulizia e sistemazione delle aree verdi la prima scadenza è a primavera inoltrata; per l'installazione dei cancelli al Cassero, invece, tutto rimandato entro la fine dell'anno.