Al via la commissione per vincolare gli immobili Sarà costituita domani la commissione comunale per la valutazione degli immobili da sottoporre a vincolo di destinazione d'uso: un passo avanti per la salvaguardia dell'ultracentenaria libreria Treves di via Toledo nonché della libreria Colonnese che ha sede nel palazzo del Conservatorio di San Pietro a Majella. Il tempo stringe: giovedì scorso lo sfratto della Treves fu evitato solo per motivi di ordine pubblico grazie alla mobilitazione dei cittadini che, in testa l'avvocato Gerardo Marotta, formarono una muraglia umana difficile da infrangere senza ricorrere all'uso della forza. Ma l'ufficiale giudiziario tornerà il 20 agosto alle sette di mattina. La Treves (1895) è l'ultimo emblema di un periodo di particolare vitalità strutturale della cultura a Napoli nel periodo postunitario, lungo una tradizione che - identificando librerie e spazio urbano - giunge sino ai nostri giorni: vedi Guida a Port'Alba o Pironti in piazza Dante. Anche in tempo di Internet le librerie sono terminali indispensabili per la diffusione della cultura, tanto più nel Sud anche sotto questo aspetto carente di «canali» infrastrutturali per collegarsi all'Europa, al mondo. Questione che non può lasciare indifferenti gli amministratori di una città che voglia bene impiegare le sue risorse, tanto è vero che il vicesindaco Rocco Papa s'è impegnato per fare approvare una delibera che nell'ambito del Piano regolatore possa consentire l'apposizione di vincoli sui beni di riconosciuto valore sedimentatosi nel tempo. Le famiglie di librai De Martino e Wurzburger hanno la solidarietà di tutti i colleghi. Ma dal lato opposto ci sono i proprietari dei locali di Treves in via Toledo, che rivendicano il legittimo diritto a disporre del proprio bene. Per cui il vincolo potrebbe non bastare. È auspicabile che gli enti locali entrino direttamente in contatto con i proprietari concordando con loro una soluzione che tuteli anche i loro legittimi interessi. Il caso, come noto, è finito persino in Parlamento con una interrogazione dell'onorevole Gerardo Bianco (Margherita) al ministro dei Beni e delle attività culturali Giuliano Urbani con la quale si sollecitano «iniziative per evitare la chiusura della libreria Treves la cui attività di respiro nazionale ed europeo ha caratterizzato il panorama culturale di Napoli».