Laboratori di architettura di Of Arch ha messo in mostra a fiera Milano rho lavori dei neolaureati Un parco archeologico con museo e auditorium per valorizzare gli scavi sull'isola della Certosa Venezia, l'architettura traduce tradizione e contemporaneità. Due progetti che si pongono come traduttori della tradizione nella contemporaneità sono quelli presentati dallo Iuav di Venezia alla terza edizione della mostra Laboratorio di architettura realizzata da Of Arch per Made Expo 2009. I due progetti, due tesi di laurea relativi al bus hub di Piazzale Roma e al Parco archeologico dell'isola della Certosa, nella laguna, (relatori Carlo Cappai e Alessandra Segantini) hanno al centro due problemi reali che sono all'attenzione della città da anni e che non hanno avuto ancora soluzione. Il primo progetto firmato da Riccardo Sanquerin per il terminale degli autobus collocato alle porte di Venezia, dove finisce la terraferma e comincia la città d'acqua, coglie l'immagine più tipica del paesaggio veneziano, formato calli, campi, campielli che si intersecano e creano una straordinaria trama urbana fatta di pieni e di vuoti, luci e ombre, immagini e riflessi. La costruzione all'esterno ricorda la forma di una grande rosa camuna, con quattro settori circolari a tre piani che convergono nella una piazza coperta del mercato posta al centro della stazione. Il progetto disegna un palazzo veneziano contemporaneo la cui facciata è una struttura portante costituita in prevalenza da un unico elemento modulare a forma di Y, un merletto d'acciaio ripreso dai conci delle pietre d'Istria di Palazzo Ducale e Ca' D'Oro. Il progetto del parco archeologico nell'isola della Certosa che deve il suo nome alla presenza di un monastero certosino abitato dal XV al XVIII secolo quando è stato demolito (con l'esclusione del chiostro dei Conversi), nasce dall'ipotesi di un completamento dell'attività di scavo archeologico, estendendola, dopo che la Soprintendenza archeologica di Venezia del 2007 che ha messo in luce il pavimento della chiesa, all'area sulla quale sorgeva il monastero. Il disegno di Elena Colonnello, Giulia Donadi, Jessica Freschet e Martina Giovannini comprende il parco archeologico che raccoglie all'interno di un recinto quattro aree collegate: l'allestimento permanente all'interno di un edificio in terra cruda, un'area espositiva temporanea e una zona amministrativa all'interno del chiostro, l'area di visita agli scavi e l'auditorium. Anche qui la materia costruttiva viene posta in tensione tra tradizione e contemporaneo per cercare, in un gioco di trame e segni, un accordo con la fragilità del paesaggio archeologico. Sui ruderi del chiostro dei conversi, in mattoni a vista, il progetto appoggia un muro contemporaneo che continua la cortina esistente. Sull'area di scavo ancora il progetto risuona la scansione doppia dei volumi delle antiche celle dei monaci e della chiesa per ripristinare solo la sensazioni della complessità spaziale perduta. Per la chiesa una struttura interamente in legno lamellare costituita da travi sagomate e preintagliate, modula la luce che diventa, ancora una volta, il vero materiale da costruzione.
EDILIZIA E APPALTI - Progetti per Venezia: l'hub per i bus a Piazzale Roma
Due progetti di laurea dell'Iuav di Venezia sono stati presentati alla terza edizione della mostra Laboratorio di architettura realizzata da Of Arch per Made Expo 2009. I progetti, relativi al bus hub di Piazzale Roma e al Parco archeologico dell'isola della Certosa, hanno come obiettivo valorizzare gli scavi sull'isola della Certosa e risolvere problemi reali della città. Il primo progetto, firmato da Riccardo Sanquerin, prevede la costruzione di un terminale degli autobus alle porte di Venezia, con una struttura che ricorda la forma di una grande rosa camuna.
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