Una facciata che «mangia» lo smog: sarà questo il risultato dell'innovativo intervento effettuato sulla sede storica della Camera di Commercio di Venezia. L'edificio sarà il primo in una città storica ad utilizzare questa particolare vernice nanotecnologica. «Un restauro che riscopre le radici per essere proiettati nel futuro», l'ha definito la soprintendente Renata Codello. ù Il restauro della facciata del palazzo in via XXII Marzo utilizzerà una vernice al biossido di titanio che, colpita dal sole (il palazzo è rivolto a sud) attiva un processo chimico che ha come effetto la «pulizia» quotidiana di circa 120mila metri cubi di aria (2 metri cubi per ogni metro quadro di superficie trattata). Con questo progetto la Camera di Commercio conferma la sua volontà di promuovere l'innovazione, dopo aver dovuto rinunciare in passato all'ipotesi di sfruttare le tecnologie di sollevamento dell'edificio a causa dell'eccessivo costo dell'opera. I restauri dureranno altri due anni, alla fine dei quali, ha annunciato il presidente Giuseppe Fedalto, gli uffici camerali torneranno nella sede storica che al pian terreno avrà una nuova sala espositiva del Made in Venice per presentare i prodotti di eccellenza e ospitare iniziative culturali. «Intendiamo essere sempre di più "La casa delle imprese che crescono" ha detto Fedalto come recita il nostro slogan che ben rappresenta l'obbiettivo di proporsi come un punto di riferimento per l'imprenditoria veneziana dimostrandolo con questo importante intervento edilizio e la nostra partecipazione a tutte le grandi sfide dove la città ed il suo territorio sono impegnate». I cittadini ed i turisti potranno conoscere i dettagli degli interventi sul palazzo, grazie all'allestimento ricco di foto e spiegazioni in italiano ed inglese che è stato inaugurato ieri all'esterno del palazzo. Il restauro richiederà un investimento totale di circa 10 milioni di euro, di cui 500 mila destinati ai lavori iniziati in autunno sulla facciata che termineranno entro agosto. La parte interna sarà invece oggetto di restauro conservativo, miglioramento dell'efficienza energetica e abbattimento delle barriere architettoniche nei prossimi due anni. I lavori coinvolgeranno anche le opere in ferro realizzate da Umberto Bellotto e i serramenti in larice. Beatrice Pagan
VENEZIA Quella facciata che mangia lo smog
La Camera di Commercio di Venezia sta effettuando un innovativo intervento di restauro sulla sua sede storica, utilizzando una vernice nanotecnologica che pulisce l'aria. Il progetto, che richiederà un investimento di 10 milioni di euro, utilizzerà una vernice al biossido di titanio che attiva un processo chimico che pulisce l'aria ogni giorno. I lavori, che duraranno altri due anni, includeranno anche la pulizia delle opere in ferro e la sostituzione dei serramenti. La sede storica sarà riaperta con una nuova sala espositiva e iniziative culturali. Il progetto è parte della volontà della Camera di Commercio di promuovere l'innovazione e di essere un punto di riferimento per l'imprenditoria veneziana.
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