La galleria nazionale dell'Umbria In netto calo i visitatori dei musei Sotto accusa, secondo il sindacato, il costo dei biglietti d'ingresso Musei e visitatori, il trend è ancora negativo. In prima fila tra le regioni con il segno meno c'è l'Umbria che ha perso il 17,18 di visitatori e il 13,39 di incassi. Ma le perdite toccano un po' tutte le regioni italiane, con punte più forti in Molise (-20,67 visitatori; - 17,02 introiti) e Basilicata (-17,23; -19,62). Fa storia a sè naturalmente l'Abruzzo colpito dal terremoto, che rispetto all'anno precedente ha perso il 66,79 dei visitatori ed il 77,65 degli introiti. Secondo l'ultimo report disponibile (29-1-2010) per i mesi fino a novembre 2009, gli ingressi sono calati del 2,70 rispetto allo stesso mese del 2008, e gli introiti lordi scendono del 7,19. Con un totale dei visitatori che è di 30 milioni 715.347 per il 2009 contro i 31 milioni 567.499 del 2008. E un totale degli introiti lordi che è di 92.050.154,58 euro nel 2009, contro i 99.182.045 euro nel 2008. A dare l'anticipazione è la Uil Beni culturali, che invita a rivedere la politica degli ingressi e dei costi, "perchè una famiglia italiana media di 4 persone in questo periodo di crisi non può spendere 48 euro per visitare un museo o un'area archeologica". E propone di allungare gli orari e puntare sulle aperture straordinarie. Tra le proposte anche quella di offrire biglietti a costi diversificati in base a giorni, orari e affluenza, anche con periodi gratuiti, per esempio da novembre a marzo