La campagna lanciata dal Ministero per portare pubblico a San Valentino Resca ha investito 200mila euro in comunicazione. Nel 2009 visitatori in calo ma sono cresciuti nel mese di dicembre. E Minoli lancia "Rivoli Channel" opo i poster shock con le gru che smontano il Colosseo e gli elicotteri che sollevano il David di Michelangelo al grido di "Se non lo visiti, lo portiamo via", il ministro Sandro Bondi fa ricorso ai sentimenti e al Bacio di Francesco Hayez per lanciare la campagna che permetterà alle coppie di pagare un biglietto in due entrando sabato e domenica nei musei statali. "A San Valentino, innamorati dellarte" è lo slogan della locandina che farà storcere il naso ai puristi del Romanticismo perché il capolavoro della Pinacoteca di Brera è stato alterato mettendo una ragazza in jeans e maglietta tra le braccia del bel giovane in abiti neo-medioevali. «È la comunicazione, bellezza», sottolinea Mario Resca, il manager-direttore generale per la Valorizzazione, che, rispetto al San Valentino del 2009, ha spostato circa 200mila euro dai fondi per fiori, gadget, buffet offerti agli innamorati, in pubblicità su giornali, magazine, tv. Lobiettivo delluomo che siede nel cda della Mondadori - e che considera il patrimonio artistico anche una miniera doro («la nostra Eurodisney») - è «fare dei musei, visitati solo dal 15 per cento degli italiani, un posto confortevole che offra unalternativa seria al cinema, al teatro e ai centri commerciali». Gli fa eco il ministro Bondi: «Soprattutto per i giovani, i nostri musei sono luoghi noiosi, un po ammuffiti, dove vanno solo perché portati dalla scuola. Va bene la comunicazione, ma bisogna migliorare la qualità dei servizi offerti». Il suo dicastero ha subito però impressionanti tagli al bilancio. E i contratti scaduti per i "servizi aggiuntivi" (bookshop e ristoranti dati in gestione a società private) aspettano di essere rinnovati con i nuovi bandi di giugno. Se la campagna lanciata da Resca a fine autunno ha suscitato polemiche per luso disinvolto dei monumenti simbolo di Roma e Firenze "smontati" (Colosseo e la Galleria dellAccademia sono peraltro tra i pochi monumenti che non hanno bisogno di incrementare gli ingressi), quella del Bacio di Brera (firmata dai creativi dellagenzia Ddb) nasconde una guerra delle cifre. La politica degli orari estesi e degli ingressi gratuiti o scontati ha portato a un aumento dei visitatori dell8,53 (1.598.354 invece di 1.472.665) e un introito lordo del 15,55; ma laumento prende in analisi i dati di dicembre 2008 e di dicembre 2009. La Uil beni culturali cita invece il report totale che vede un calo dal 2009 al 2008 del 2,70 (visitatori) e del 7,19 (introiti lordi): da 31 milioni e mezzo di persone, a 30 milioni e 700. «Diversifichiamo i costi - dice il segretario Gianfranco Cerasoli - una famiglia di 4 persone non può spendere 48 euro per andare al museo». La comunicazione vecchio stampo, grandi poster con i capolavori della collezione sulla facciata di palazzo Massimo, ha permesso al Museo nazionale di Roma di aumentare gli ingressi del 26,56 nellultimo mese. Puntano invece ai nuovi media il presidente del Castello di Rivoli, Giovanni Minoli, che affiancato dai neo direttori Andrea Bellini e Beatrice Merz, ha annunciato un «marketing strategico» per il museo darte contemporanea vicino Torino: nascerà «Rivoli Channel, tv e radio sullweb, in cui troveranno spazio news, interviste agli artisti e il backstage delle mostre».