Lingegner Della Giovampaola era l"attuatore" delle direttive Inseriti nelle procedure straordinarie per i 150 anni dellUnità dItalia, i cantieri alla Leopolda però procedono bene Parco della Musica, dubbi su una gara che aveva diviso anche gli archistar Archea Giafi arrivarono secondi e fecero ricorso contro i vincitori Abdr Sac Elisabetta Fabbri sorpresa dalla notizia: "Farò di tutto perché non ci siano ritardi" E adesso il Parco della musica alla Leopolda? «Nessun problema. Linchiesta non centra con i cantieri, i lavori stanno procedendo. Anzi, posso annunciare che siamo già al fondo platea». Linchiesta del G8 Elisabetta Fabbri, larchitetta nominata commissario straordinario per il nuovo Teatro e i nuovi Uffizi, non ha dubbi: linchiesta sul G8 si è abbattuta sui suoi stretti collaboratori ma non ritarderà di un giorno i lavori del futuro teatro progettato dallarchitetto Paolo Desideri. Anzi, aggiunge Fabbri, anche la data di consegna programmata non sarà cambiata: dicembre 2011. E se Fabbri avrà ragione, il nuovo Teatro arriverà con la velocità di una meteora. Così come una meteora è apparso il progetto selezionato dal ministero dei beni culturali che i fiorentini, diversamente dalla loggia di Isozaki o dellex Panificio, hanno conosciuto solo «a cose fatte». Un progetto finanziato con capitali di diversa provenienza (Stato, Regione e Comune) e inserito nel programma delle opere per il 150mo dellUnità dItalia, realizzate con procedure straordinarie. Una volta tanto i fiorentini non hanno avuto il tempo di dividersi sul progetto. Lhanno fatto però gli addetti ai lavori. A cominciare da Marco Casamonti, larchitetto indagato per linchiesta di Castello, arrivato secondo nella gara dopo Desideri e protagonista di un ricorso contro la decisione finale della giuria presieduta da un funzionario del ministero. La stessa gara aveva sollevato i dubbi di qualche «archistar», perché in concorso non ci sono solo progetti: «Si sceglie un percorso ad alto rischio in cui gli architetti si presentano maritati alle imprese e tutti vengono scelti in una selezione su referenze», scrive Massimiliano Fuksas. E alla fine del percorso si scelgono 6 progetti: lo studio fiorentino Archea, cioè Casamonti, insieme alla società Giafi, lo studio romano Abdr (studio Arlotti, Beccu, Desideri, Raimondo), cioè Paolo Desideri, con limpresa Sac e poi ancora il giapponese Arata Isozaki, larchitetto spagnolo pluricelebrato Rafael Moneo, il fiorentino Adolfo Natalini e lo studio Valle Associati. Il risultato è noto. Lordine darrivo uscito dalla selezione vede Moneo terzultimo, Isozaki terzo, Natalini penultimo. Vince lAbdr di Desideri in tandem con la Società appalti costruzioni (Sac) di Roma. Archea, alleata con limpresa pratese Giafi costruzioni, la stessa con la quale si presenterà al G8, si ferma al secondo posto. Non la manda giù e prova a presentare un ricorso alla giuria. Invano però: il Parco della musica di Firenze tocca allarchitetto Desideri e allimpresa romana Sac. Il progetto prevede un teatro lirico da 2.000 posti, una sala concerti per 1.000 spettatori, lo spazio congressuale con 3.000 poltroncine e un anfiteatro allaperto con 2.000 posti, oltre ad un parcheggio sotterraneo da 700 posti. Qui si terranno tutte le opere liriche, concertistiche e balletto, oltreché ad ospitare lopera del Maggio Musicale Fiorentino. (m.v.) Tra gli arrestati, compare anche lingegnere Mauro Della Giovampaola, coordinatore dellunità tecnica di missione per la realizzazione delle opere per i 150 anni dellUnità dItalia, e anche braccio destro del commissario per i Nuovi Uffizi, Elisabetta Fabbri. In gergo era il "soggetto attuatore", incaricato di seguire le direttive del commissario. E ora, cosa accadrà, stop ai lavori dei Nuovi Uffizi? Elisabetta Fabbri, sorpresa dalla notizia, spera di andare avanti lo stesso, magari avvalendosi del direttore dei lavori Riccardo Miccichè e del responsabile unico dei procedimenti Enrico Bentivoglio: «Farò di tutto perché non ci sia un rallentamento, ma è unincognita, staremo a vedere nei prossimi giorni - dichiara - Per fine marzo è prevista la consegna di tutto il cronoprogramma dei lavori. E questo faremo sicuramente». Sorpresa e stupore anche ai vertici del Polo museale fiorentino. La soprintendente Cristina Acidini ricorda di avere incontrato lingegner Della Giovampaola il 18 dicembre scorso, data in cui il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi è venuto a Firenze, per «accelerare e dare impulso al completamento dei Nuovi Uffizi», accompagnato dallo staff del commissario straordinario incaricato di terminare tutti i lavori agli Uffizi per la data improrogabile del 2013. «Non ho elementi, ma al di là delle vicenda personale, mi auguro che allinterno delle gruppo di lavoro del commissario si trovi una figura in grado di svolgere le mansioni che erano state affidate a Della Giovampalola» commenta Acidini. Il direttore della Galleria degli Uffizi Antonio Natali aggiunge: « Può darsi che abbia incontrato lingegnere durante un sopralluogo con Fabbri. Invece ho conosciuto il direttore dei lavori Miccichè. Spero tuttavia che gli interventi e il programma dei lavori proseguano». «Progetto e lavori non sono più nelle mie mani - dichiara la soprintendente ai monumenti Alessandra Marino, ex direttrice dei lavori per il raddoppio delle galleria - Tutto dipende dal commissario Fabbri, prenderà lei le decisioni del caso. Quanto a Mauro Della Giovampaola, credo di averlo incontrato un paio di volte».