«Villa Leopardi sta cadendo a pezzi, è invasa da sbandati e senzatetto accampati all'interno, per non parlare della montagna di rifiuti che la circonda», è lo sfogo dei residenti che vivono intorno alla palazzina storica tra via Nomentana e via Asmara, un vero gioiello completamente dimenticato e ridotto a rifugio per barboni e discarica, con accanto un parco utilizzato da mamme, bambini, anziani. Vetri rotti, porte sfondate, montagne di immondizia fuori e negli splendidi saloni, cumuli di escrementi, topi. E' un continuo viavai di sbandati che ha allontanato i bambini dal parco e indignato i residenti che hanno più volte denunciato questo scempio, inutilmente. Lo storico edificio venne realizzato in stile neo-medievale, alla fine dell'Ottocento, inizio Novecento e le cacciate, specialmente quella principale, sono arricchite da elementi decorativi, cornici, archi, colonne, balaustre e stucchi «un luogo bello e da preservare, ma ora è allo sfascio», si sfoga Grazia F., che vive a due passi dalla storica villa. Negli anni Settanta era stata trasformata in un albergo inserito all'interno dell'omonima villa. Dopo dieci anni, l'albergo chiuse e vi si trasferì la sede del Il gruppo della polizia Municipale. Poi ci furono altri passaggi, vigili del fuoco, Beni culturali, alla fine per nessun progetto è stato portato avanti e la villa è stata abbandonata completamente a se stessa. Basta fare un giro per rendersi conto delle reali condizioni in cui versa: materassi, coperte, carcasse di televisori, vestiti appesi alle stampelle, tende e taiita, tanta immondizia ovunque. Per non parlare delle scritte sui muri, delle vetrate sfondate così come le pareti esterne. «La villa è piena dì rifiuti, calcinacci, materiale vecchio e abbandonato da tempo, ferro arrugginito, vegetazione che invade tutta l'area - racconta un cittadino, Fabio Rizza insieme ad altri residenti - Avrebbero dovuto darla in gestione ad una associazione, ma poi non si è capito più nulla. Resta comunque il fatto che la proprietà è del Comune e che dovrebbe intervenire invece di abbandonare questi luoghi a se stessi. Tante cose si potrebbero fare: ad esempio la creazione di un centro interculturale, ma anche visto che sono tre piani, un Caffè letterario». Villa Leopardi rappresenta «un patrimonio della città di Roma che va assolutamente valorizzato e restituito alla città, ai cittadini e alle associazioni che cercano spazi per poter svolgere attività di carattere sociale e culturale soprattutto in favore dei giovani - sottolinea il presidente della Commissione Sicurezza del Comune, Fabrizio Sartori - E' impensabile che un luogo invidiato da tutta Europa possa continuare a rimanere abbandonato dalle istituzioni e soffocato dal degrado. Così come accade per altri luoghi nella città, troppo spesso abbandonati a loro stessi, eppure rappresentano un patrimonio inestimabile da valorizzare per restituire decoro e vivibilità ai quartieri. E' necessario effettuare una mappatura di queste ville storiche, coinvolgere i privati per le ristrutturazioni, e le associazioni per attivare nuovi progelti utili al cambiamento della città». Dal cancello della villa si intravede una lunga transenna posta a ridosso di una parete della palazzina, utilizzata come scala, per poter entrare in una finestra del primo piano; altre finestre murate sono sfondate, con un grosso foro, utile per poterci passare attraverso e utilizzare altre stanze. «Oltre allo stato di abbandono dei luoghi - spiega il consigliere del Il Municipio, Massimo Taches - è stato creato un varco attraverso l'inferriata di protezione della palazzina, l rzando la recinzione, tanto da permettere a chiunque di accedere molto facilmente. All'interno la solita scena: una grande quantità di immondizia, montagne di bottiglie vuote di birra, sparse ovunque, giacigli di fortuna. E' una situazione inaccettabile che una struttura così bella e di pregio sia lasciata incustodita ed abbandonata all'incuria, abitata da persone che potrebbero accendere dei fuochi per riscaldarsi, mettendo a repentaglio il parco storico di Villa Leopardi, che ospita tra l'altro il centro anziani e la biblioteca municipale. Non solo, il varco nella recinzione è un grave pericolo per bambini e ragazzi, che incuriositi potrebbero accedere fino all'interno della palazzina, anche attraverso i fori nelle finestre murate, e trovarsi esposti al pericolo di crolli».
ROMA - Stucchi, colonne e spazzatura: Villa Leopardi muore nel degrado
La villa Leopardi, un edificio storico di Roma, è stata abbandonata e si è trasformata in un rifugio per sbandati e senzatetto. La proprietà è del Comune, ma non è stato fatto nulla per intervenire. La villa è piena di rifiuti, vetri rotti, porte sfondate e immondizia. I residenti hanno denunciato la situazione, ma non è stato fatto nulla. La villa rappresenta un patrimonio della città di Roma e dovrebbe essere valorizzato e restituito alla città. È necessario effettuare una mappatura di queste ville storiche e coinvolgere i privati e le associazioni per attivare nuovi progetti utili al cambiamento della città.
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