CAGLIARI. «Il sindaco apra un tavolo con la Regione per i beni militari dismessi», ha domandato ieri sera in consiglio comunale Maurizio Porcelli, di Forza Italia, presidente commissione Cultura. Il problema era stato imposto all'assemblea dopo la raccolta di otto firme (primo Porcelli) di altrettanti consiglieri. I beni militari da dismettere in città sono ventidue, di cui otto, ha informato Porcelli sono già passati alla Regione. Tra questi il deposito di carburante di Monte Urpinu della marina militare e quello dell'aeronautica, il poligono di tiro di Calamosca, l'ex centro sanitario militare di viale Merello e le palazzine ufficiali di Calamosca. «Si tratta di strutture importanti che l'amministrazione comunale deve acquisire - ha sottolineato Porcelli - per poi poterle utilizzare per usi sportivi, sociali e culturali». Dopo la presentazione sono intervenuti in diversi, tra questi Alessio Mereu (Riformatori) che ha sottolineato l'importanza che i militari hanno in città: 1.600 stipendi solo per l'esercito. Ninni Depau (Pd) ha invece lamentato il fatto che discutere di una questione di tale rilevanza senza un progetto legato all'utilizzo di questi beni «non ha molto senso». Il sindaco Emilio Floris ha risposto affermando che, se gli fosse stato chiesto, lo avrebbe fatto. E ha precisato di accogliere la sollecitazione, ma di avere già richiesto al presidente della Regione Ugo Capellacci un incontro per i vari problemi della città. Ora, su proposta di Alessandro Serra (An) l'argomento passerà alle commissioni consiliari.
CAGLIARI - Dateci i beni dismessi
Il sindaco di Cagliari, Emilio Floris, è stato invitato a aprire un tavolo con la Regione per discutere della dismissione di ventidue beni militari dismessi in città. Il problema è stato sollevato da Maurizio Porcelli, presidente della commissione Cultura di Forza Italia, che ha richiesto un incontro con il sindaco e la Regione. I beni militari in questione includono strutture come il deposito di carburante di Monte Urpinu, il poligono di tiro di Calamosca e l'ex centro sanitario militare di viale Merello. Il sindaco ha affermato di accogliere la sollecitazione, ma di avere già richiesto un incontro con la Regione per affrontare altri problemi della città.
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