Uniformi, in acciaio inossidabile color grigio fumo. Arrivano gli impianti pubblicitari «made in Roma», approvati dalla sovrintendenza. Oggi in giunta capitolina arriva una delibera, presentata dall'assessore al Commercio Davide Bordoni, collegata al decoro, che rivoluziona i cartelloni pubblicitari, iniziando dal centro storico per poi proseguire in tutta la città. «Renderemo omogenei tutti gli impianti - spiega Davide Bordoni - saranno in materiale eco-compatibile come l'acciaio, avranno un disegno classico e toglieranno il caos di colori e materiali dalle vie di Roma». E per chi non osserverà le nuove regole, oltre alla multa equivalente al costo della pubblicità maggiorata del 200 per cento, arriverà la revoca dell'autorizzazione ad installare i propri cartelloni in giro per la capitale. Composta di tre pagine e sei allegati «d'approvazione di progetti-tipo per impianti pubblicitari» prevede la sparizione dalle strade di tutti quelli in vetroresina. In tempi stretti: dovranno essere tutti cambiati entro il 30 giugno di quest'anno nel I e nel XVII municipio, mentre perché si arrivi a tutta Roma il termine è la fine dell'anno. Il Campidoglio sarà il primo a dare il buon esempio sostituèndo i propri: «Abbiamo stanziato 800 mila euro spiega Bordoni per rinnovare tutti quelli targati SPQR. Inizieremo entro la fine del mese. E il nostro segnale, e su questo saremo poi durissimi: revocheremo le autorizzazioni». La delibera riguarderà tutte le forme e misure dei cartelloni, dai più piccoli ai più grandi, anche quelli definiti di pubblica utilità come gli orologi: vi saranno due lunghe aste laterali che terranno il quadro rettangolare che avrà sulla sommità una piccola mostra con il logo del Comune di Roma, nei casi che lo prevedono. La «giungla» degli impianti pubblicitari romani è stata ultimamente al centro di numerose polemiche. Così questa volta Davide Bordoni vuol dare dei numeri ufficiali: «Nel 2007 dalla pubblicità sono arrivati nelle casse capitoline 9 milioni di euro; siamo arrivati a 20 milioni nel 2009. La nostra banca dati ha ufficialmente censito 31.600 cartelloni autorizzati: la lotta all'abusivismo parte da qui. Il 18 febbraio convocherò i presidenti dei municipi per stabilire il piano di attacco e da oggi attiviamo anche un indirizzo email segnalazioniaffissionicomune.roma.it al quale tutti i cittadini potranno segnalare gli impianti che non ritengono autorizzati. Ricordo che gli impianti 6 per 3 non sono previsti dal regolamento: manderemo i vigili e revocheremo la licenza».
ROMA - Cartelloni pubblicitari, è rivoluzione. Oggi la delibera passa in giunta: si comincia in centro.
Il Comune di Roma ha approvato una delibera che regola gli impianti pubblicitari nella città. Le nuove uniformi degli impianti saranno in acciaio inossidabile color grigio fumo e avranno un disegno classico. I cartelloni pubblicitari in vetroresina saranno sostituiti con quelli in acciaio. Il termine per sostituire gli impianti è il 30 giugno per i comuni I e XVII e la fine dell'anno per gli altri. Il Comune di Roma ha stanziato 800 milioni di euro per rinnovare gli impianti targati SPQR. La delibera prevede anche la revoca delle autorizzazioni per gli impianti che non rispettano le nuove norme.
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