Dibattito aperto sulla sistemazione dell'area compresa tra le piazze San Sabino e l'area del mausoleo del principe normanno Boemondo d'Altavilla. Un intervento che mira a far emergere il monumento, mèta di tanti turisti, soprattutto tedeschi. Una delle idee-ipotesi, già presentata in occasione del concorso promosso dal Comune, è stata elaborata dagli architetti Matteo leva, Lucia Lionetti, Antonio Vito Riondino e Carmine Robbe. «La contiguità delle due piazze centrali San Sabino e Boemondo pone interrogativi per la presenza dell'antica cattedrale, da una parte, e della cappella palatina, luogo di sepoltura del famoso crociato, dall'altra. Essendo impossibile ripristinare la quota, più bassa, originaria della Cattedrale per rendere omogeneo lo spazio di fruizione dei due monumenti, pensiamo si possano recuperare quei valori propri delle piazze seguitando a mantenere le quote originali, salvo ridefinire in modo adeguato uno spazio di fruizione del mausoleo, ma anche restituendo alla chiesa di S. Sabino il mancato sagrato con il ridisegno della pavimentazione» spiega l'arch. Matteo leva. Da qui l'idea di un'area ampia davanti al mausoleo «coniugando le due differenti direzioni (cattedrale e attuale piazza Boemondo), che potrebbe peraltro essere utilizzato per manifestazioni all'aperto. E poi un velario, da collocarsi in corrispondenza della scalinata di discesa e, simmetricamente, nella posizione opposta, che potrebbe riparare dalla calura estiva o dall'inatteso evento atmosferico durante le manifestazioni organizzate». «L'accesso è assicurato da scalinate poste parallelamente al fianco della Cattedrale e da una rampa che raccorda i due livelli con una giacitura ruotata che si raccorda al profilo della piazza Boemondo su cui sarà collocata la statua del crociato - continua l'arch. Carmine Robbe - Lo scavo così definito implicherà, di conseguenza, lo spostamento dell'orchestra e dei monumento ai Caduti». Questa l'idea dei quattro architetti che hanno anche pensato, in piazza San Sabino, oltre alla delimitazione di un sagrato, ad una parete muraria per raccordare la quota alta della strada con la parte inferiore, attrezzata di sedute in pietra ombreggiate. «La nostra è una idea -concludono gli architetti- che si inserisce in quel coacervo di ipotesi avviate da qualche tempo su un tema progettuale che appare di grande complessità. Per questo riteniamo, in conclusione indispensabile intraprendere, un concreto dibattito tra figure di esperti e studiosi per ottenere una soluzione ottimale, magari abbandonando, anche, l'angoscioso desiderio di realizzarla a tutti i costi entro il 2011».
CANOSA - Tra cattedrale e mausoleo una scommessa sul turismo. Awiato il dibattito sul futuro di un'area strategica per la città.
Un gruppo di architetti ha presentato un progetto per la sistemazione dell'area compresa tra le piazze San Sabino e l'area del mausoleo del principe normanno Boemondo d'Altavilla. L'idea è quella di far emergere il mausoleo, che è un punto di interesse per i turisti, soprattutto tedeschi. Gli architetti hanno proposto di mantenere le quote originali delle due piazze centrali, ma di ridefinire uno spazio di fruizione del mausoleo e di restituire alla chiesa di S. Sabino il mancato sagrato. Il progetto prevede l'installazione di un velario per proteggere i visitatori dalla calura estiva o dall'inatteso evento atmosferico durante le manifestazioni.
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