La protesta La mobilitazione coinvolge tutti: sindaci, cittadini, imprenditori, albergatori e negozianti. "Invece che interrati i piloni sono alti 41 metri" SINDACI e cittadini, imprenditori, albergatori e negozianti, tutti contro l'elettrodotto di Terna che minaccia lo skyline dell'isola d'Elba. Venti nuovi tralicci, alti tra i 28 e 41 metri, destinati a «coronare» e dominare quasi sette chilometri della baia di Portoferraio, zone di interesse storico come l'antico castello etrusco del Volterraio e valli di macchia mediterranea frequentati da uccelli rari come l'aquila bianca e il nibbio reale. Ieri gli elbani hanno chiuso i loro negozi con una serrata che nell'isola ha pochi precedenti e alcune centinaia di persone, tra cui i sindaci, sono scese in piazza per partecipare ad un corteo di protesta a Portoferraio. Qualcunoè andato poi a sbirciare dove Terna ha iniziato le gettate di cemento che precedono l'installazione dei tralicci. «Abbiamo scoperto che la devastazione dell'ambiente è già iniziata, decine di sugherete sono state distrutte nei tre siti che abbiamo visitato stamani» dicevano ieri quelli dei comitati. All'Elba vivono la vicenda come un tradimento e una beffa. «Terna aveva promesso di interrare tutto il nuovo impianto» raccontano. «E invece, dopo un parziale interramento, adesso è iniziata a sorpresa la costruzione dell'elettrodotto a Portoferraio». Spiega Sabina Brera: «Il paradosso è che albergatori e imprenditori sono stati incentivati a fare grossi investimenti nel fotovoltaico per tutelare l'ambiente, mentre Terna tira dritto con l'elettrodotto mostruoso fregandosene dell'ambiente e senza un piano energetico sul reale fabbisogno dell'isola». Incalza Silvia Pollina, che con la società N.V.G. progetta proprio impianti fotovoltaici oltre ad essere esponente del comitato contro l'elettrodotto: «Mai come nel 2009 all'Elba si è puntato sul fotovoltaico. Soltanto noi abbiamo progettato 52 impianti per cantieri navali, alberghi, imprenditori e privati cittadini. Che Terna interri i suoi cavi lungo la strada provinciale. Risparmierebbe anche sugli espropri dei terreni che gli servono per costruire i tralicci».
TOSCANA - PAESAGGIO. Isola d'Elba in rivolta contro Terna
La protesta contro l'elettrodotto di Terna a Portoferraio, sull'isola d'Elba, coinvolge tutti, tra cui sindaci, cittadini, imprenditori, albergatori e negozianti. I tralicci alti 28-41 metri, destinati a costruire l'elettrodotto, minacciano lo skyline dell'isola e zone di interesse storico. I residenti hanno chiuso i negozi e sceso in piazza per protestare. La devastazione dell'ambiente è già iniziata, con decine di sugherete distrutte. I comitati hanno scoperto che Terna aveva promesso di interrare il nuovo impianto, ma adesso sta costruendo l'elettrodotto senza un piano energetico per l'isola.
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