In lista con gli ambientalisti anche "Valentina", il portuale trans simbolo della comunità gay ALLE elezioni regionali i Verdi correranno con il loro simbolo, il sole che ride, e nella lista di Genova, capitanata dalla presidente Cristina Morelli, ci sarà anche Marco Canepa, detto Valentina, il camallo trans diventato simbolo delle battaglie per i diritti delle comunità gay, lesbiche e trans. La liste sono state presentate ieri mattina nel parco dell'Acquasola, una scelta simbolica. «L'Acquasola è una battaglia vinta - ha detto la presidente ligure dei Verdi Cristina Morelli - simbolo per nuove battaglie in difesa dell'ambiente». I Verdi saranno nella coalizione che sostiene il presidente Claudio Burlando, e se la Morelli guiderà la lista genovese, capolista a Savona sarà il consigliere regionale Carlo Vasconi, alla Spezia l'artigiano nautico Andrea Forgione, e a Imperia la consigliera comunale, Gabriella Badano. «No al nucleare, no alle centrali a carbone, sì allo sviluppo delle energie rinnovabili - ha spiegato la presidente Morelli - , no alle deroghe sulla caccia, no alla cementificazione delle coste, no alla gronda di Genova, no al terzo valico: ecco il programma dei Verdi per la Liguria». I Verdi ammettono di avere posizioni anche differenziate rispetto alla coalizione di centrosinistra, ma sono convinti che si tratti di elementi superabili. «Grazie alla nostra presenza il piano casa in Regione è stato approvato con termini restrittivi rispetto alla possibilità di costruire - spiega la Morelli - la nostra presenza serve proprio a portare nella politica regionale più elementi di tutela dell'ambiente». Intanto, la "Federazione Pensionati- lista Bertone", conferma, sempre ieri al point elettorale del presidente Claudio Burlando, la sua scelta di correre per sostenere il centrosinistra. Il capolista, per il collegio di Genova, sarà il leader del movimento Giacomo "Mino" Bertone che illustra i programmi, affiancato dal presidente Burlando. Lui sottolinea come la presenza dei Pensionati «con persone che arrivano da percorsi diversi, è la conferma che la coalizione ha una certa capacità di attrazione», importante per un'elezione che sarà combattuta fino all'ultimo, aggiunge Burlando, significativa «perché porta l'attenzione su chi, come i pensionati, vive con mezzi spesso non sufficienti e subisce la distanza sempre maggiore tra stipendi e pensioni». Bertone ricorda altri temi: «Il problema dei frontalieri, la tutela delle acque, la riorganizzazione delle spiagge». E presenta i candidati. Si rivede Rita Erba, la più giovane è Fortunella Moio, 23 anni, che si candida a Genova, mentre il padre è un ex assessore del ponente, che ha lasciato il centrodestra, come Tito Giro in lista nel collegio di Imperia, deciso a far valere i suoi voti, perché, spiega «non ho mai condiviso l'unione di An e Forza Italia e ho trovato il coraggio di cambiare». Un altro che lascia il centrodestra della Lega è Marco Limoncini, sindaco di Cicagna. Passerà all'Udc, dopoché la Lega gli ha preferito Roberto Agostino, figlio dell'ex sindaco di Chiavari. (