Nuove abitazioni per i cittadini interessati dal tracciato dell'infrastruttura DUE alloggi a Vesima, 13 in Valcerusa, 20 nella vallata del Leira e uno in Valvarenna; 53 a Bolzaneto, sei nell'area dei raccordi tra A7 e A12. «Sono 95 alloggi in tutto, 56 occupati e 39 vuoti, per un totale di 125 residenti. Poi, ci sono 24 attività produttive, di dimensioni diverse: vorremmo trovare una soluzione per tutti già entro quest'anno. E con il massimo delle garanzie, soprattutto perché non si crei un'apprensione ingiustificata dove non c'è il caso». Paolo Tizzoni, fidatissimo vice di Marta Vincenzi per due mandati in Provincia, ora vicedirettore generale del Comune per il territorio e l'urbanistica, è l'uomo che coordina i due front office, gli uffici a Voltri e Bolzaneto che, operativi da oggi, dovranno fare da riferimento per tutti i genovesi coinvolti dalla costruzione e dal passaggio della Gronda. Il giorno dopo la firma del protocollo d'intesa, (seppur mancante della sigla del presidente della Regione Burlando, che attende l'arrivo del documento d'impegno sul tunnel della Fontanabuona), passaggio fondamentale per dare il via alle attività che porteranno all'apertura dei cantieri, Tizzoni è al lavoro; oggi e domani i primi incontri con i tecnici del Comune, dei municipi di Ponente e Valpolcevera e di autostrade per insediare i due uffici sul campo, nella sede dei municipi; dalla prossima settimana via agli incontri con la gente, e non solo chi dovrà cambiare casa, ma tutti coloro, comitati e ambientalisti compresi, che saranno coinvolti nell'osservatorio concordato nel documento finale del Débat public. Soluzioni condivise con il Comune a fare da garante, valori di mercato delle case concordati con Autostrade e rimborsi accessori (40 mila euro per ogni proprietario, 10 mila per gli inquilini) già stabiliti per chi cambierà casa; una soluzione più articolata, ma che dovrebbe, variando la attuale legge 39 della Regione, portare a 40 mila euro anche l'indennizzo per chi resta dov'è ma subisce i disagi, vivendo tra i 30 e i 60 metri di distanza dal passaggio della Gronda. Elementi delicati, da affrontare subito, insiste Tizzoni; anche perché il piano dei rischi e di tutela degli insediamenti dovrà far parte del progetto preliminare che la regione, d'intesa con Comune e Autostrade, dovrà approntare prima della redazione del definitivo. Alcuni casi sono già stati affrontati, come quello dei due palazzi di via N.S. della Guardia a Bolzaneto, i cui residenti hanno chiesto di non essere dispersi ma di mantenere gli affetti e le amicizie di un lungo vicinato: «Vorremmo valutare la possibilità di trovare una soluzione magari già su immobili esistenti e non lontani, ma sono tutte questioni che stiamo verificando», chiarisce Tizzoni.