Presentazione al Galata di una delle più celebri mappe nautiche del '600 che rinasce in una nuova edizione In quei tratti, in quei disegni, è racchiusa la storia gloriosa della Repubblica di Genova. Quando nel 1602 il cartografo Iacopo Vesconte Maggiolo dà alle stampe il suo portolano, una grande carta nautica che tratteggia alla perfezione Mediterraneo e Nord Europa, c'è una sola città indicata con caratteri più grandi di tutti gli altri: Genova. Scelta scontata per un autore genovese, tanto più desideroso di compiacere il suo committente, un nobile della Superba? «No, Genova in quel momento era la città più importante dell'Europa, quella che più aveva inciso dal punto di vista dei commerci - spiega Franca Acerenza, responsabile dei servizi educativi e della didattica del Galata Museo del Mare - Metterla al centro della carta e disporre le altre tutte intorno voleva rappresentare il contesto dell'epoca». Proprio al Galata si deve la presentazione della nuova vita del Portolano del 1602. Un'opera riedita dalla Utet che mantiene intatta la folgorante bellezza di un documento che è molto di più di una semplice carta nautica, ma è una vera e propria opera d'arte istoriata e impreziosita da bordature d'oro. I pochi esemplari ancora in circolazione sono custoditi nei caveu delle grandi biblioteche, a temperature costanti, come quello della biblioteca Ambrosiana di Milano. Il rischio, quindi, è che un'opera di questo tipo finisca per essere patrimonio di pochi. «Il nostro concetto è opposto, la cartografia dev'essere accessibile a un pubblico vasto, per questo cerchiamo di favorirne la divulgazione» spiega il presidente del Galata Museo del Mare, Maria Paola Profumo. La presentazione del portolano va proprio in questa direzione. «Sosteniamo la funzione didattica della cartografia - aggiunge la Acerenza - La lezione del professor Dino Carpaneto ha affascinato la platea, proprio per l'immediatezza del tema trattato. Carte come queste vanno conservate a temperature costanti, farle uscire dai depositi è difficile. Allora le riedizioni possono essere utili a raccontare il ruolo da protagonista che Genova ha avuto anche nella storia della cartografia». Il rischio di perdersi fra le magie del portolano è grande, ma è il cartografo a richiamare l'attenzione, mettendo Genova al centro dell'arco portuale. «Maggiolo ha ben chiaro il ruolo di Genova nel Mediterraneo e nel Nord Europa - spiega la Acerenza - le altre città hanno formato minore, lei è lì, a ricordarne il ruolo da protagonista». La carta rivela la profonda conoscenza geografica, di quel mondo allora conosciuto, senza dimenticare la travolgente epopea delle esplorazioni. «In un'altra carta Maggiolo arrivò addirittura a disegnare al centro dell'Africa, dove la spazio bianco era maggiore. Il continente americano dopo le scoperte di Colombo» conclude la professoressa. Omaggio al grande navigatore e a una città che è stata regina dei mari e che, oggi, ha l'ambizione di recuperare almeno un po' del terreno perduto.
GENOVA - Il mondo sulla carta. Nel portolano di Maggiolo Genova capitale dell'Europa
Il Galata Museo del Mare ha presentato una nuova edizione del Portolano del 1602 di Iacopo Vesconte Maggiolo, una delle più celebri mappe nautiche del '600. L'opera rappresenta la storia gloriosa della Repubblica di Genova e mette la città al centro della carta, disegnando le altre città intorno. Il portolano è un'opera d'arte impreziosita da bordature d'oro e rappresenta la profonda conoscenza geografica di Maggiolo. La presentazione è stata sostenuta dalla funzione didattica della cartografia e dalla necessità di far uscire le carte da i depositi per raccontare il ruolo di Genova nella storia della cartografia.
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