Se ne parlava dal 2004 quando gli elettrodotti dovevano essere due e i tralicci dell'alta tensione alti tra i 30 e i 41 metri avrebbero, nel progetto originario che all'epoca fu approvato da tutti gli enti interessati giunta regionale compresa, circondato l'isola d'Elba. Come fosse un grande anello, un filo dell'elettricità sorretto da tralicci altissimi ed imponenti. Due anni dopo le proteste dei cittadini e i pareri negativi del Parco e del Comune di Portoferraio riuscirono a cancellare metà del progetto. L'isola d'Elba aveva bisogno di una reale autosufficienza energetica e dunque di due nuovi elettrodotti, uno di Enel l'altro di Terna. Restò solo quest'ultimo, perchè i tralicci di Enel avrebbero, fu detto, devastato il paesaggio e il territorio compreso tra Porto Azzurro e Procchio. Il Comune di Portoferraio riuscì a far interrare un vasto tratto della linea dell'alta tensione tra San Giovanni e Bucine, Sembrava che l'impatto fosse stato ridotto, Tutt'altro. A primavera dell'anno scorso sono cominciate ad arrivare le lettere di esproprio di Terna ai residenti che hanno i terreni nei punti in cui entro il 12 maggio di quest'anno saranno installati i venti tralicci superstiti (nel progetto originario dovevano essere un centinaio). Venti giganti di ferro sulla porta di ingresso dell'isola d'Elba, proprio sul golfo di Portoferraio, dove arrivano i traghetti. Gli scavi sono cominciati, del primo traliccio che si trova proprio sotto il castello del Volterraio si vede già la base. Ora comincia la corsa contro il tempo che i comitati dei cittadini contrari ai tralicci e favorevoli all'interramento della linea hanno intrapreso da tempo. Oggi a partire dalle 10 ritrovo in viale Zambelli a Portoferraio i comitati manifesteranno con un corteo. Alla protesta dei cittadini, con un ritardo dicono dovuto «alle negligenze degli enti locali, alla scarsa attenzione per il nostro territorio», si sono associate tutte le associazioni di categoria dei commercianti e degli albergatori che hanno invitato i loro associati a chiudere i negozi per le due ore della manifestazione, dalle 10 alle 12. Ci sarà con tanto di fascia tricolore il sindaco di Rio nell'Elba Danilo Alessi (Sinistra Ecologia e Libertà) che è riuscito con un secco rifiuto a far interrare la linea che doveva passare sul proprio territorio, Ci saranno gli esponenti del Pd (e probabilmente lo stesso sindaco di Portoferraio Roberto Peria che ora, anche lui, è favorevole all'interramento). Anche se in una nota il coordinamento politico elbano dice: «Non parteciperemo con le nostre bandiere alla manifestazione perché non vogliamo mettere il cappello politico su una iniziativa spontanea dei cittadini, ma ne condividiamo in pieno gli obiettivi», Ma se tutti sono d'accordo perchè solo oggi a meno di quattro mesi dalla fine dei lavori si cerca di fare pressione su Terna per cambiare radicalmente il progetto? Risponde il sindaco di Rio nell'Elba: «L'Elba è un territorio unico, quello che succede da una parte deve interessare tutti. Purtroppo così non è stato e siamo arrivati in ritardo. Terna all'inizio si era resa disponibile a discutere, ma parecchia gente ci ha ripensato solo quando avevano già tutti i permessi. Pensi che quando è stata fatta la conferenza dei servizi non c'è stata nessuna osservazione. Ci opponemmo noi, la Provincia, la Comunità montana e Portofferaio. Gli altri latitarono. C'è stata sottovalutazione e il mio è un giudizio benevolo». A vedere i rendering elaborati dai tecnici che stanno aiutando i comitati, sui quali spicccano i venti tralicci del golfo di Portoferraio, davvero non si capisce come ci sia ridotti all'ultimo momento per avere dei dubbi. Matteo Rampini, uno dei rappresentanti dei comitati per ora non sente il bisogno di fare polemiche con politici ed enti locali. Ma di fermare «lo scempio»: «La nostra isola non si merita un intervento del genere, un tratto aereo di tralicci da 7,5 chilometri. Per ora chiediamo che tutti, comuni compresi, si uniscano a questa battaglia, che diventerà tale se non otterrà risultati. A noi non interessa se questo è un progetto da 50 milioni di euro e se a Terna costerà di più interrare tutto. A noi interessa che questi venti tralicci che vanno dal castello del Volterraio, passando dietro alla chiesa romana di Santo Stefano e sui campi da golf dell'Acquabona fino a San Giovanni, vengano cancellati».
TOSCANA - L'Elba s'è desta: alt ai giganti di ferro. In piazza contro i tralicci nel golfo di Portoferraio: Che scempio, interrateli.
A Portoferraio, in Elba, si stanno installando venti tralicci di alta tensione. I comitati dei cittadini contrari al progetto hanno iniziato a manifestare contro la costruzione, affermando che l'impatto sul paesaggio e il territorio sarà devastante. Il sindaco di Rio nell'Elba, Danilo Alessi, ha espresso la sua opposizione al progetto e ha invitato i cittadini a unirsi alla manifestazione. Le associazioni di categoria dei commercianti e degli albergatori hanno anche partecipato alla manifestazione, chiedendo di chiudere i negozi per due ore. I comitati hanno chiesto di fermare lo scempio e di cancellare la costruzione dei tralicci.
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