Aquileia a caccia dei migliori architetti europei: 6 milioni di euro per progettare un tetto all'altezza del Fondo Cossar. Gli scavi in questione sono quelli dell'area adiacente a piazza del Capitolo, nel cuore della città romana. Una volta che scavi e mosaici saranno completamente restaurati, il Fondo Cossar avrà bisogno di una copertura degna del suo valore archeologico. Talmente degna da costare 6 milioni di euro. E il budget che la Fondazione Aquileia ha messo a disposizione per un concorso di idee aperto ai professionisti internazionali. In sostanza, la sfida sui cui architetti e ingegneri europei si confronteranno, è quella di progettare «un tetto ideale». Il concorso premierà l'idea migliore, che dovrà essere presentata entro la fine di aprile. Il primo premio vale 30mila e 600 euro, il secondo tremila euro, il terzo 2mila euro. I sei milioni di euro, invece, per metà della Fondazione Aquileia, per metà di «Arcus», società compartecipata del Ministero dei beni culturali, serviranno a realizzare concretamente l'opera. Il concorso è aperto dal primo febbraio: naturalmente, per vincere, i professionisti internazionali dovranno seguire dei criteri precisi. In generale, l'idea vincente dovrà saper mediare tra vecchio e nuovo, in un mix di elementi antichi e innovativi. Più in dettaglio, la copertura dovrà essere sia funzionale che integrata nel paesaggio: capace di evocare le volumetrie e gli ambienti antichi, ma anche di produrre sistemi audio e video all'avanguardia. L'altra richiesta esplicita della Fondazione, poi, è quella di un progetto di copertura modulare e replicabile. Il contributo di idee offerto dal concorso, insomma, non dovrà limitarsi al Fondo Cossar, ma dovrà potersi applicare anche al resto del patrimonio aquileiese. E magari anche agli altri parchi archeologici italiani. Il concorso è stato al centro di un incontro che si è svolto ieri a Udine, nel palazzo della Regione. In mattinata, la Fondazione Aquileia lo ha presentato alle autorità, ai professionisti di settore e alla comunità scientifica. Vista la portata del bando, che si pone l'obiettivo di attrarre ad Aquileia i nomi più noti dell'architettura e dell'ingegneria europea, alla presentazione hanno partecipato, oltre che il soprintendente per i Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, Luigi Fozzati, anche l'assessore regionale alla Cultura, Roberto Molinaro. «Sì all'intervento dei privato nella Fondazione Aquileia ha detto Molinaro - non solo in un'ottica di ampliamento delle risorse, ma anche per accrescere l'interconnessione tra il mondo scientifico e quello imprenditoriale». Staff al completo per la Fondazione Aquileia. La direttrice Anna Del Bianco ha illustrato la gestione online del concorso, direttamente accessibile dal portale www.fondazioneaquileia.it. Per la Fondazione sono intervenuti anche Alviano Scarel, presidente, Danilo Mazzoleni, membro dello staff scientifico e Jacopo Bonetto, direttore dei lavori sul Fondo Cossar. Presente anche Francesca Ghedini, consulente del ministero per i Beni culturali.
AQUILEIA - Sei milioni per dare un tetto agli scavi. Concorso di idee con un bando europeo allo scopo di proteggere il Fondo Cossar
La Fondazione Aquileia ha lanciato un concorso per progettare un tetto per il Fondo Cossar, un'area adiacente a piazza del Capitolo a Aquileia. Il budget per il progetto è di 6 milioni di euro, che verrà suddiviso a metà tra la Fondazione Aquileia e Arcus, una società del Ministero dei beni culturali. Il concorso è aperto a professionisti internazionali e richiede un progetto che medi tra vecchio e nuovo, con elementi antichi e innovativi. La copertura dovrà essere funzionale e integrata nel paesaggio, con sistemi audio e video all'avanguardia.
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