Una testa di marmo, raffigurante Agrippina Maggiore, la madre di Caligola, che risale al I secolo d.C., rubata, non si sa in che periodo, ma sicuramente tra il 1930 e il 1970 da Villa Borghese, è stata recuperata dalla Guardia di Finanza e restituita oggi al Comune di Roma. «L'opera è stata ritrovata a Tivoli e stava per essere esportata in Svizzera - ha detto il capitano Massimo Rossi del gruppo di tutela del patrimonio archeologico della finanza - Era stata restaurata di recente e stava per essere venduta per un valore di 300.000 euro». La testa apparteneva a uno dei busti che decorano l'esedra dei Draghi, di fronte al casino della Meridiana. Ora la sua destinazione sarà il museo della Casina dell' orologio che diventerà il museo di Villa Borghese. Rossi ha detto che le indagini che hanno permesso il recupero dell'opera si sono svolte nel 2002 e hanno portato complessivamente a 7 arresti, ma fino a questo momento, per esigenze di indagini, se ne era tenuto nascosto il recupero. L'assessore alle politiche culturali del Comune di Roma, Gianni Borgna, ha ringraziato la Guardia dì finanza per «la sua preziosa opera di recupero». Dopo questa esperienza, la sicurezza di alcuni degli angoli più suggestivi di Roma sarà affidata alle telecamere: occhi elettronici controlleranno a breve il Pincio e Gianicolo e prossimamente arriveranno anche sulla celebre scalinata di Trinità dei Monti. Queste infatti, assieme alla Colonna Antonina, le prossime tappe che saranno toccate dal sistema di videosorveglianza del Comune di Roma che già comprende musei, monumenti e molte piazze storiche della città. Il provvedimento, annunciato dall'assessore capitolino alla cultura, Gianni Borgna, è stato preso dopo i recenti danneggiamenti delle statue sulla rampa del Pincio. « Entro la fine dell'anno - ha detto l'assessore - impegneremo 472.000 euro per il Pincio e 255.000 euro per il Gianicolo. I prossimi obiettivi saranno la scalinata di Trinità dei Monti e la Colonna Antonina, per cui è attualmente in corso la gara.
Scultura del I secolo recuperata dopo il furto
Una testa di marmo raffigurante Agrippina Maggiore, rubata tra il 1930 e il 1970, è stata recuperata dalla Guardia di Finanza e restituita al Comune di Roma. L'opera, appartenente a uno dei busti che decorano l'esedra dei Draghi a Tivoli, era stata restaurata e stava per essere venduta per 300.000 euro. La testa è stata ritrovata a Tivoli e sarà esposta al museo della Casina dell'orologio di Villa Borghese. La Guardia di Finanza ha condotto indagini che hanno portato a 7 arresti, ma il recupero dell'opera è stato tenuto nascosto fino a pochi giorni fa.
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